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Sabato, 25 Giugno 2022
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Disabilità:Riccardi, grati a coop.sociale che apprezza revisione norma

Palmanova, 15 giu - La proposta di revisione della legge regionale 41/1996, inerente gli interventi a favore delle persone con disabilità e al riordino dei servizi sociosanitari in materia, ha raccolto l'apprezzamento della cooperazione sociale del Friuli Venezia Giulia chiamata oggi, nella sede del Centro operativo regionale della Protezione Civile, a Palmanova, alla presentazione della bozza di una norma simbolo che va adeguata ai tempi. A darne conto è il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha richiamato durante l'incontro la necessità di attualizzare la norma ad un presente che si è modificato molto rispetto al 1996, quando la legge fu approva dal Consiglio regionale. "Si tratta di un obiettivo programmatico da raggiungere entro la fine della legislatura - ha indicato Riccardi -; avremmo voluto revisionarla prima ma le emergenze che abbiamo dovuto affrontare e stiamo affrontando, da Vaia, al Covid fino alla crisi ucraina, ci hanno rallentato". Sono stati particolarmente apprezzati dalla cooperazione sociale, presenti i rappresentanti di Legacoop sociali Fvg e Confcooperative Federsolidarietà Fvg, il metodo, che ha visto un ampio coinvolgimento dei portatori di interesse, e l'impostazione in particolare sulla trasversalità degli interventi previsti. La bozza di riforma della legge 41/1996 sulla disabilità è caratterizzata, infatti, da un approccio trasversale che vuole incidere su tutti gli ambiti dell'esistenza della persona con disabilità: dalla salute alla casa, dall'istruzione, formazione e lavoro alla mobilità fino all'informazione, comunicazione e partecipazione. "Un approccio anche culturale - ha spiegato Riccardi - che dovrà, nel tempo, trasformare le Aziende sanitarie in socio-sanitarie ponendo l'accento sul percorso di vita delle persone con disabilità che non si deve fermare al momento della cura sanitaria ma che garantisca loro la piena accessibilità in tutti i contesti". Il vicegovernatore si è detto aperto a ulteriori contributi ricordando come "la riforma della legge 41 sia un obiettivo ambizioso fortemente voluto dai protagonisti del Terzo settore del Friuli Venezia Giulia, su cui serve una grande alleanza e una spinta massima sulla sussidiarietà quale valore portante dell'intero sistema". L'obiettivo, come è emerso, è declinare nell'articolato una serie di condizioni che rendano effettivi nella pratica quotidiana la realizzazione di principi fondamentali quali quelli dell'autodeterminazione, della vita indipendente, dell'uguaglianza, della non discriminazione, della solidarietà e di una nuova concezione della disabilità. L'esponente dell'Esecutivo regionale ha sottolineato, infine, la necessità di definire e aggiornare gli interventi a favore dei disabili, promuovere azioni di integrazione delle politiche regionali nel settore, riordinare i servizi sociosanitari e adeguare i Lea al sistema nazionale ma non in un'ottica di mero adempimento quanto per garantire un'equità di prestazioni. ARC/LP/al


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