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Disabilità: Rosolen, misure inclusione determinano progresso comunità

Trieste, 3 dic - "Siamo convinti che il progresso di una comunità sia legato necessariamente alla sua capacità di realizzare misure di inclusione aperte a tutti e garantite in modo particolare alle persone più fragili. Una comunità deve infatti essere in grado di occuparsi di disabilità quotidianamente e in ogni ambito di intervento. Questa Amministrazione regionale si sta impegnando concretamente su questi temi con numerosi interventi normativi. Se creiamo un contesto nel quale una persona con disabilità riesca a vivere bene, allora ognuno di noi finirà per vivere meglio".

Lo ha affermato l'assessore alla Famiglia, Alessia Rosolen, durante la presentazione in Regione della neocostituita Associazione Disabilità & Inclusione al Lavoro e allo Studio "Adils - Aps". Una iniziativa organizzata nell'ambito della Giornata internazionale delle persone disabili.

"Da molti anni collaboriamo in modo costruttivo con la Consulta regionale dei disabili sui temi del lavoro, dell'istruzione, della formazione e della famiglia, mettendo sempre grande attenzione alle necessità delle persone più deboli - ha ricordato Rosolen -. Le preziose sollecitazioni che costantemente ci arrivano da questa realtà ci hanno consentito di fare un importante salto di qualità. A passi piccoli ma continui stiamo cambiando, insieme, il sistema in cui ci muoviamo".

"Modificando la legge 18 sul lavoro abbiamo previsto degli strumenti che mirano all'inclusione sociale delle persone con disabilità. Una norma - ha sottolineato l'assessore - in grado di pervadere diversi settori attraverso i percorsi formativi, i progetti di inserimento e di reinserimento nel mercato del lavoro, l'utilizzo di strumenti innovativi e le misure per assicurare la continuità di sostegno".

"Anche la recente norma regionale sull'istruzione dà risposte importanti a diversi tipi di disabilità, aprendo spazi che finora il Friuli Venezia Giulia non aveva mai esplorato. Con questo provvedimento cerchiamo infatti di garantire il diritto allo studio ai bambini disabili, a quelli con bisogni educativi speciali e con disturbi specifici di apprendimento e agli universitari impegnati in un percorso di formazione spesso lungo e difficile, utilizzando - ha evidenziato Rosolen - anche l'istruzione domiciliare, la scuola in ospedale e strumenti informatici innovativi".

"La nascita di una nuova associazione, che operando sul territorio cerca di dare risposte a queste fragilità, ci ricorda - ha concluso l'assessore - come tutta la nostra comunità abbia l'obbligo - non solo a parole o perché politicamente corretto - di assicurare alle persone con disabilità il miglior percorso di vita possibile".

"Adils - Aps" ha sede a Trieste e intende occuparsi di tutte le disabilità motorie, sensoriali e intellettive come associazione di promozione sociale senza fini di lucro. Una volta perfezionato l'iter di personalità giuridica e l'iscrizione nel Registro unico nazionale, potrà avvalersi della denominazione di Ente del terzo settore (Ets). ARC/RT/pph



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