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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Dragaggi: Scoccimarro, tempi certi per progetto escavo canale Marano



Udine, 26 nov - "Finalmente dopo sei anni siamo in presenza di un progetto in cui organi tecnici ed amministrativi dello Stato e regionali hanno espresso parere positivo, ma soprattutto si sono create le condizioni per ottenere entro tempi certi il parere di chi deve esprimersi e da troppo tempo, malgrado i solleciti, non ha espresso la doverosa posizione".

È questo il commento dell'assessore alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro al termine della Conferenza dei servizi indetta stamattina dalla Regione per approvare e autorizzare il progetto di dragaggio del Canale di Marano Lagunare.

Alla conferenza hanno preso parte il Prefetto di Udine Massimo Marchesiello, il sindaco di Marano Lagunare Mauro Popesso, oltre ai vertici della Capitaneria di Porto di Trieste, Monfalcone, Grado e San Giorgio di Nogaro. Accanto agli uffici della Direzione centrale Difesa dell'ambiente, che hanno assunto la presidenza della Conferenza, era presente anche il direttore tecnico scientifico di Arpa.

Il ministero della Transizione ecologica non è intervenuto ma ha depositato una nota in cui, ribadendo le perplessità circa alcune interpretazioni dell'Avvocatura distrettuale dello Stato di Trieste sulla applicabilità dell'articolo 109 del Testo unico ambientale ai dragaggi in laguna, ha evidenziato di non potersi esprimere in assenza del parere dell'Avvocatura generale dello Stato.

"La conferenza ha quindi sospeso i lavori sino al prossimo 8 dicembre, corrispondente ai 90 giorni che la norma assegna per l'espressione del parere in materia ambientale. Ove allo scadere di detto termine non giunga il parere ministeriale la Conferenza ha condiviso che la mancata partecipazione in data odierna alla Conferenza da parte del ministero sarà considerata assenso, ovvero 'silenzio qualificato' alla realizzazione del progetto, come qualora il parere fosse formulato in termini positivi" ha spiegato ancora Scoccimarro.

Il progetto prevede di dragare 38mila metri cubi di sedimenti dal canale di Marano e dal canale di raccordo con deposito degli stessi in contiguità con il lato sud est dell'esistente cassa di colmata, ripristinando così la navigabilità originaria del canale. Su questo progetto hanno dato parere positivo tutti gli intervenuti, mentre le direzioni e gli uffici non presenti avevano inoltrato nota scritta con parere favorevole. ARC/COM/ssa/ma



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