Lunedì, 21 Giugno 2021
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Economia: Bini, Giunta approva ddl SviluppoImpresa per ripartenza Fvg

Trieste, 23 dic - Composto da 91 articoli suddivisi in sei titoli, il ddl SviluppoImpresa è stato approvato oggi dalla giunta regionale su proposta dell'assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, che lo ha definito "la radice nuova su cui si innesterà la ripartenza dell'economia del Friuli Venezia Giulia".

Un disegno di legge che "nasce dall'impalcatura del ddl 80 il cui dibattito era stato sospeso in Aula all'inizio di marzo per l'emergere della pandemia, urgenza che ha poi ridefinito la visione del nuovo testo normativo anche nelle intenzioni dell'esecutivo" ha spiegato Bini.

SviluppoImpresa è il titolo della norma che racchiude "Disposizioni per la modernizzazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile verso una nuova economia del Friuli Venezia Giulia" in cui sono già esplicitati i tre obiettivi che si intende raggiungere con gli interventi previsti.

Rispetto all'obiettivo della modernizzazione, il primo settore che viene sostenuto è il commercio, a cui sono dedicate le misure legate al rinnovo e alla rigenerazione delle attività commerciali e ai distretti del commercio, nonché al sostegno per lo sviluppo e la competitività delle imprese commerciali. Molte misure sono poi rivolte ad imprimere un forte investimento sulla digitalizzazione a favore di tutti i settori.

All'obiettivo di crescita contribuisce in particolare il Turismo, settore che viene valorizzato dal ddl con l'istituzione di un fondo specifico per l'accesso al credito, che si chiamerà Fondo credito turismo.

"La Regione - ha dettagliato l'assessore - intende aumentare lo standard qualitativo delle strutture, rafforzare la progettualità legata all'albergo diffuso, ridare slancio agli investimenti turistici di rilevante impatto assegnando, nella concreta attuazione dei progetti, un ruolo precipuo e innovativo alla finanziaria regionale Friulia".

Tra le novità, l'introduzione del voucher TUReSTA in Fvg per favorire il turismo locale da parte dei residenti e la definizione di un consorzio unico per la montagna.

Al settore manifatturiero si rivolgono le ulteriori disposizioni per la crescita che includono misure per le riconversioni aziendali, il revamping digitale di attrezzature e impianti, l'incremento di produttività e efficienza, nonché i progetti di filiera nei settori cardine del manifatturiero regionale, acciaio, automotive, cantieristica e nautica, questi ultimi tramite il supporto specifico di Friulia, oltre alle misure specifiche per il settore del legno arredo. Il disegno di legge contiene inoltre la riforma complessiva degli strumenti di accesso al credito e misure per l'internazionalizzazione, anche nella forma evoluta dell'internazionalizzazione digitale.

Al terzo obiettivo, quello della sostenibilità, guardano le misure rivolte a creare un possibile equilibrio tra risorse limitate, consumo, riciclo e riutilizzo nel processo produttivo. "Vanno in questa direzione i provvedimenti che riguardano l'economia sostenibile, il riutilizzo dei capannoni dismessi, il welfare aziendale e territoriale, la responsabilità sociale d'impresa, nuovi modelli organizzativi e l'economia circolare" ha spiegato Bini riferendosi anche a specifici incentivi alle imprese, ad esempio, per la riduzione, il riciclo e riuso degli scarti alimentari, lo sviluppo dei sistemi di ciclo integrato delle acque ed il riciclo delle materie prime, la riduzione dei consumi energetici. Un pacchetto di disposizioni è dedicato infine all'economia del legno regionale.

Rispetto alle coperture finanziarie, oltre ai 50 milioni di euro già stanziati dalla Legge di Stabilità, il provvedimento tiene conto dei nuovi fondi europei aggiuntivi (React EU, New Generation EU) ma anche e soprattutto della programmazione europea 2021-2027 e dell'attuazione della Strategia di specializzazione intelligente (S3).

"Voglio ricordare - ha sottolineato infine Bini - il percorso che ha portato a questo ddl, improntato al coinvolgimento degli stakeholders istituzionali, del mondo associativo, così come di nuove realtà e sensibilità dell'economia, dell'innovazione e del sociale nella convinzione che solo l'apporto di una 'comunità larga' possa contribuire a creare i presupposti per un provvedimento legislativo all'altezza della enorme sfida che abbiamo di fronte". ARC/SSA/ep



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