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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Economia: Bini, imprese Fvg reattive di fronte a sfide attuali

L'assessore ha partecipato alla presentazione del report della Banca d'Italia Trieste sull'economia regionale Trieste, 15 giu - "Le imprese del Friuli Venezia Giulia hanno dimostrato grande capacità di resistenza nel difficile contesto geopolitico, economico, finanziario e imprenditoriale che stiamo attraversando. È anche grazie al loro coraggio se i risultati del 2022 si sono rivelati migliori rispetto ai dati previsionali e se possiamo guardare con fiducia agli anni a venire". È la riflessione dell'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini a margine della presentazione del rapporto annuale sull'economia del Friuli Venezia Giulia nella sede di Trieste della Banca d'Italia. I dati economici, illustrati dagli economisti di Banca d'Italia Trieste Patrick Zoi e Daniel Mele, hanno evidenziato come l'economia regionale abbia continuato a crescere nel 2022 nonostante i riflessi del conflitto russo-ucraino. Risaltano in particolare il forte incremento delle presenze turistiche (+28,8 percento) e del Pil regionale (+3,7 percento). In aumento anche la quota di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Bini ha sottolineato come tra le sfide che il Friuli Venezia Giulia dovrà affrontare nel prossimo futuro rientrino il contrasto alla denatalità, la crescita dell'inflazione e la difficoltà di accesso al credito. "Su quest'ultimo aspetto - ha rilevato l'assessore - la Regione si è mossa con lungimiranza riformando complessivamente il sistema dei fondi di rotazione con la legge SviluppoImpresa, norma che ha disegnato un sistema moderno, flessibile ed efficiente. Ne è un esempio la crescita dell'operatività dei finanziamenti agevolati per iniziative di investimento e sviluppo aziendale. Tra gennaio e maggio 2023 l'importo della concessione è aumentato del 149 percento rispetto a quello del corrispondente periodo del 2022, passando da 8,7 milioni di euro a 21,6 milioni di euro. In un contesto generale di mercato in cui i tassi sono alti, questo strumento regionale permette di applicare il tasso fisso (1,2-1,3 percento) per durate assai significative (anche 15, 20 o addirittura 25 anni). In altre parole, in Friuli Venezia Giulia i costi derivanti dai tassi di interesse che gravano sui mutuatari possono essere ridotti anche di più di due terzi rispetto a quelli di mercato. Questo è soltanto un esempio dei risultati ottenuti tramite il lavoro sinergico tra giunta, assessorato alle attività produttive, presidente del Frie e amministratore di FVG plus, grazie al quale si è giunti nei tempi previsti alla completa implementazione della riforma, con l'unificazione e l'avvio, a partire dal 1 marzo 2023, della segreteria unica del comitato di gestione del Frie. Grazie anche a questo lavoro pregresso, ora la Regione è già pronta a concedere finanziamenti agevolati alle imprese per oltre un miliardo di euro nel corso della legislatura". L'incontro è proseguito con una tavola rotonda sul tema dell'economia regionale, con gli interventi del direttore della sede di Trieste della Banda d'Italia Marco Martella, del presidente del Gruppo Cividale Spa Chiara Valduga, della professoressa di economia aziendale all'Università Ca' Foscari di Venezia Chiara Mio, del direttore dell'area nordest Unicredit Francesco Iannella e del vice capo del dipartimento di Economia e Statistrica della Banca d'Italia Andrea Brandolini. ARC/PAU/al

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