Sabato, 25 Settembre 2021
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Economia: Bini, imprese Fvg resilienti e previsioni di utili in rialzo

Rosolen: misure regionali protezione lavoro funzionano

Trieste, 5 ago - "Nonostante la fase difficile che stiamo attraversando, le imprese del Friuli Venezia Giulia dimostrano una notevole capacità in termini di resilienza nel post-pandemia. Il sistema imprenditoriale regionale sta tenendo: una buona parte delle imprese ha rilevato addirittura un miglioramento dei ricavi, con ottime previsioni per la fine dell'anno".

Lo ha evidenziato l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini alla luce dei dati emersi dalla prima tranche di monitoraggio sul tessuto imprenditoriale regionale, relativa al primo trimestre 2021. L'indagine, svolta dall'Istituto di ricerca Format Research, è stata commissionata da Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa in stretto raccordo con le direzioni competenti in materia di lavoro e attività produttive e ha coinvolto, con interviste telefoniche, un campione statisticamente rappresentativo dell'universo delle imprese regionali (agroalimentare, sistema casa, smart health, acciaio, automotive, cantieristica e nautica, metalmeccanica, commercio al dettaglio non alimentare, logistica e trasporti e Ict).

Tra i principali risultati dell'indagine, oltre il 14% delle imprese ha stimato un miglioramento rispetto all'andamento dei ricavi, con previsioni di ulteriore incremento per la fine del 2021 (+16% in termini di variazioni percentuali). Circa il 97% delle imprese ha dichiarato di rimanere aperta (di cui il 49,1% seppure con qualche difficoltà). Il 16,5% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere svolto attività di ricerca e sviluppo nel corso dell'ultimo biennio, soprattutto quelle operanti nella Metalmeccanica e nello Smart Health. Oltre il 47% delle imprese della manifattura intervistate ha reso noto di avere effettuato investimenti nel corso dell'ultimo biennio, mentre quelle che investiranno nel prossimi due anni è in aumento al 23,6%.

Il 24,1% delle imprese della manifattura intervistate ha dichiarato di aver dovuto rinunciare ad investire a causa della mancanza di risorse finanziarie, mentre le misure adottate dalla Regione hanno sicuramente mitigato gli effetti della pandemia sull'occupazione. Tuttavia, le imprese temono una riduzione degli occupati pari al -3% da qui alla fine dell'anno.

Da parte delle imprese emerge in maniera significativa un fabbisogno in termini di servizi di accompagnamento, e in particolare per l'ideazione dei progetti, per il disbrigo delle pratiche burocratiche, per richiedere incentivi e per incrementare la digitalizzazione. A tale fine Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa ha promosso l'istituzione del Team per la ripresa: un gruppo di professionisti qualificati, appartenenti ad Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, Cata, Catt Fvg, Confindustria e Confapi, che operano in sinergia per soddisfare le richieste di informazione e di supporto che arrivano quotidianamente all'Agenzia, in relazione all'utilizzo delle numerose opportunità messe a disposizione dalla Regione.

L'indicatore relativo al fabbisogno finanziario emerso si attesta al 43,2, mentre segnali incoraggianti provengono anche dalla previsione per i prossimi mesi (+7% la variazione percentuale). Rimane buona anche la risposta del sistema del credito con oltre il 34% delle imprese che ha effettuato richiesta di credito; tra queste il 71,5% delle imprese ha visto accolta la propria domanda, il 10,7% risulta ancora in attesa alla data dell'intervista.

Per quanto riguarda l'impiego di nuovo personale, il 22,1% delle imprese ha dichiarato di avere ricercato determinati profili professionali negli ultimi 24 mesi. In prevalenza artigiani/operai e professionisti qualificati nelle attività commerciali e nei servizi. Oltre il 17% delle imprese, con riferimento all'assunzione di nuovo personale chiede come titolo di studio la laurea, il 39,2% la qualifica di formazione professionale. La flessibilità e capacità di adattamento, l'autonomia e la capacità di lavorare in team sembrano essere le competenze maggiormente richieste oggi oltre a quelle specialistiche. Oltre il 43% delle imprese intervistate ha dichiarato che da qui al prossimo anno avrà delle esigenze in termini di formazione delle risorse umane, in prevalenza su tecnologie di produzione e corsi sulla sicurezza.

I contributi a favore dei settori (ricettivo, turistico, commercio, artigiano e servizi) a ristoro dei danni causati dal Covid e i contributi per l'abbattimento dei canoni di locazione sono risultate le misure più conosciute. Le imprese che risultano meno soddisfatte delle misure anticrisi di cui hanno usufruito hanno necessità di essere detassate e di avere un supporto per abbassare i costi fissi aziendali.

"L'indagine - ha sottolineato Bini - mostra la soddisfazione da parte delle imprese in merito alle misure erogate dalla Regione per far fronte all'emergenza sanitaria e conferma il grande lavoro compiuto dall'amministrazione regionale in questi mesi difficili".

"I dati di questa ricerca - ha commentato l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen - confermano che le misure di protezione attuate per contrastare gli effetti del Covid-19 e le misure regionali a favore delle politiche attive del lavoro hanno funzionato per mitigare gli effetti negativi sull'occupazione. Ricordo che il saldo occupazionale in Friuli Venezia Giulia, nel primo semestre dell'anno, resta positivo rispetto allo stesso periodo del 2020.

"Per tutelare i livelli occupazionali e ricollocare quanti hanno perso il posto di lavoro - ha concluso Rosolen - occorre proseguire nel percorso di rafforzamento delle politiche attive del lavoro e dare attuazione al Piano straordinario di rafforzamento dei centri per l'impiego per il quale l'Amministrazione regionale ha già stanziato 24 milioni di euro per migliorare le infrastrutture e assumere nuovo personale formato e qualificato". ARC/Com/pph/gg



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