Economia: Bini, terziario settore molto importante per Pil Fvg

Pordenone, 5 lug - "Il valore del terziario è dato dai numeri presentati all'assemblea regionale di Confcommercio. Ciò dimostra come questo settore sia di vitale importanza per il Friuli Venezia Giulia, settore sul quale la Regione deve investire in modo determinate poiché è in grado di contribuire in modo importante alla formazione del nostro prodotto interno lordo".

Lo ha affermato oggi a Pordenone l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, partecipando all'assemblea regionale di Confcommercio. Durante l'incontro, al quale era presente anche il presidente nazionale della categoria, Carlo Sangalli, si è provveduto al passaggio di consegne tra il presidente uscente, Alberto Marchiori, e quello entrante, Giovanni Da Pozzo, nonché alla presentazione di alcuni dati congiunturali dell'economia nazionale e regionale.

Nel suo intervento, Bini ha posto l'accento sulla necessità di una maggiore collaborazione tra enti ed associazioni di categoria, abbattendo i campanili che rappresentano un freno alla crescita dell'economia regionale.

"Invito a mettere a fattor comune - ha detto l'assessore - le intelligenze presenti nel nostro territorio affinché lavorino assieme per dare nuove prospettive al Friuli Venezia Giulia. È finito il periodo degli uomini soli al comando, ideologia che va abbattuta per guardare con nuovo slancio al futuro".

Bini ha quindi ricordato l'importanza di questo comparto per il quale la Regione ha sempre avuto un occhio di riguardo. "Non vanno ad esempio dimenticati - ha detto - i 30 milioni che sono stati assegnati nel 2017, ma anche il nuovo Esecutivo riserverà grande attenzione".

Per Bini è importante il fatto che lo studio presentato oggi abbia messo in evidenza i buoni risultati dei servizi resi dal comparto agli associati. "La vitalità del terziario in Friuli Venezia Giulia - ha evidenziato - è testimoniato dai numeri secondo i quali 7 imprese su 10 operano nel commercio e servizi alla persona, incidendo per il 56 per cento nell'occupazione regionale e producendo il 73 per cento del nostro valore aggiunto".

Bini ha ricordato che la Regione deve puntare in maniera decisa sulla crescita del terziario, "investendo sul turismo e il suo indotto. Questo settore, sul quale si è ben lavorato in passato, può essere potenziato perché è capace di incidere in maniera determinate sia sul Pil regionale che sull'occupazione del Friuli Venezia Giulia".

Per fare questo, l'assessore ha sottolineato la necessità di aggredire in modo più deciso le risorse messe a disposizione dell'Unione europea. "In pochi - ha sottolineato Bini - conoscono gli strumenti per attingere questi fondi; la Regione, dal canto, suo cercherà di rendere più snelle e agevolare gli imprenditori ad accedere alle risorse comunitarie". ARC/AL/fc



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