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Lunedì, 17 Giugno 2024
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ECONOMIA: BOLZONELLO, COOPERAZIONE E' PILASTRO IN SISTEMA PLURALE

Pordenone, 6 nov - "Il mondo cooperativo è uno dei pilastri dell'economia del Paese in un'economia plurale che è quella che ci garantisce vantaggi competitivi". Lo ha sostenuto il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello partecipando alla tavola rotonda che oggi a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone ha concluso il ciclo di sei incontri Dire, fare, cooperare promossi da Legacoop FVG e Coop Consumatori Nordest.

Bolzonello, nel dibattito con il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti e il rettore dell'Università di Udine Alberto Felice De Toni, ha ricordato il percorso della nuova legge sulla Cooperazione che è in itinere e in fase di confronto nelle sedi istituzionali e che approderà in Aula consiliare nel 2016. Una legge che dovrà avere sintonia con il modello nazionale e nella quale dovrà essere definito senza ambiguità il tema dei controlli, dopo i travagli che hanno investito prima le Cooperative Operaie e poi la Cooperativa Carnica di consumo (COOPCA).

A tale proposito il vicepresidente della Regione ha rilevato come "i primi responsabili dei controlli delle cooperative siano il Collegio sindacale, che è composto da professionisti indipendenti, e le società di revisione". Altro aspetto auspicato da Bolzonello, è che "il mondo cooperativo sia messo nelle condizioni di fare impresa nel modo migliore", considerando che produce il 7 per cento del Prodotto Interno Lordo (PIL) nazionale.

Nel dibattito, moderato dal giornalista Lorenzo Marchiori, il contributo dato all'economia dalle cooperative in Italia, capaci di mantenere i livelli occupazionali e le quote di mercato e di costituire un fattore di coesione sociale è stato sottolineato dal presidente di Legacoop Lusetti.

Nei casi di Cooperative Operaie di Trieste e COOPCA, Lusetti ha detto senza mezzi termini che la crisi è stata dovuta al fatto che "sono state gestite malissimo". Quanto agli obiettivi futuri per far crescere il mondo cooperativo, tra le priorità figurano le startup per i giovani e i workers buy out (riacquisto di una società fallita da parte di lavoratori uniti in cooperativa) per chi è stato espulso dal processo produttivo, il contrasto alle finte cooperative e la promozione delle aggregazioni.

Il rettore De Toni, da parte sua, ha invitato il mondo cooperativo a non tralasciare la logica competitiva, che non deve rimanere all'interno tra le varie sigle, ma va affrontata sul mercato complessivo. "Anche la cooperativa deve rinnovare continuamente il modello di business, sennò viene travolta", ha ammonito il rettore. Opportuno e positivo anche un maggior raccordo con il mondo dell'Università, che Legacoop vede con entusiasmo e promuove.

Lo stesso ciclo di incontri Dire, fare, cooperare ha visto protagonisti gli studenti, che hanno offerto le loro chiavi di lettura sul mondo della cooperazione, chiedendo di espanderne il modello nella società e dimostrando di condividerne i valori di fondo.

"La solidarietà, la comunità, il senso di condivisione - ha osservato Bolzonello - sono valori seri". Valori che sono stati dimostrati in concreto anche nelle crisi verificatesi in Friuli Venezia Giulia, visto che "i soci COOPCA avranno il 50 per cento dei loro prestiti sociali pagati dagli altri soci di Coop Consumatori Nordest".

ARC/PPH



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