Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Economia: confronto con categorie e sindacati su Zls e Afr

Udine, 29 set - Da un lato la Carta italiana degli aiuti a finalità regionale (Afr) in scadenza, dall'altro il Piano di sviluppo strategico della Zona logistica semplificata (Zls). Sono questi i due temi sui quali si sono confrontati, oggi, nella sede della Regione a Udine, gli assessori alle Attività produttive e Turismo, Finanze e Infrastrutture e Territorio con le associazioni di categoria e sindacali.

Un momento doveroso di confronto per affrontare alcune tematiche nevralgiche per lo sviluppo economico del Friuli Venezia Giulia secondo l'assessore regionale alle Attività produttive che ha fortemente voluto l'incontro rilevando l'importanza della Zls e la necessità di superare i ragionamenti a compartimenti stagni per muoversi in un'ottica di sistema. L'obiettivo della Regione resta comunque il coinvolgimento dei portatori di interesse per ricevere da questi i loro punti di vista, le considerazioni e le preferenze sulla scelta delle aree migliori dove far fruttare i vantaggi previsti dagli Afr e dalle Zls.

Come è emerso, il territorio dell'ex provincia di Gorizia rientra già negli Afr perché ha un Pil inferiore alla media europea (uno dei cinque criteri stabiliti). All'interno dell'area Goriziana andranno ora individuati i Comuni fra loro confinati la cui popolazione ammonti complessivamente ad almeno 100mila abitanti. Le altre aree del Fvg da indicare dovranno rispettare il tema della contiguità con i territori la cui somma di Comuni sia di almeno 50.000 abitanti e che stiano attraversando importanti cambiamenti strutturali o siano in grave declino (criterio 5).

Il confronto ha offerto una delucidazione sulle Zls, aree che possono essere costituite anche da zone non adiacenti che devono presentare un nesso economico funzionale con l'area portuale di riferimento. La normativa italiana che ne ha previsto la costituzione prevede la creazione di zone all'interno delle quali vi sia la possibilità di una semplificazione amministrativa, con tempi certi e ridotti per le pratiche di insediamento delle realtà produttive e un credito di imposta per le imprese, nel momento in cui i territori delle Zls siano coincidenti con quelle degli Afr. Queste ultime consentono, invece, alle autorità pubbliche di sostenere economicamente gli investimenti iniziali o gli ampliamenti delle imprese piccole e medie ma anche quelli delle grandi realtà che generalmente non sono beneficiarie degli aiuti di Stato.

A delucidare nel dettaglio sugli aiuti è intervenuta l'assessore alle Finanze illustrando la necessità di definire le nuove aree assistite del Friuli Venezia Giulia per il prossimo settennato; aree definite cruciali per dare un sostegno concreto ai nostri territori. Esse servono, infatti, a favorire lo sviluppo economico di zone ritenute svantaggiate dall'Ue per favorire la coesione territoriale.

Per realizzare questo obiettivo, come riferito dall'esponente della Giunta, è necessario stimolare gli investimenti sia attraverso strumenti contributivi e di carattere fiscale che possono avere un'intensità fino ad un massimo del 30% delle spese secondo la dimensione aziendale. Nel caso degli Afr sono previsti sostegni per gli investimenti iniziali a favore delle imprese di qualsiasi dimensione, per i nuovi insediamenti, per la diversificazione della produzione e, nel caso delle Pmi, anche per l'ampliamento della capacità di uno stabilimento e per le modifiche dei processi produttivi.

Per l'assessore alle Attività produttive l'identificazione della Zls deve essere fatta per dare una risposta agli insediamenti produttivi industriali non per appagare i desiderata territoriali e rappresenta un punto nevralgico per l'attrattività. Su questo punto si è soffermato anche l'assessore alle Infrastrutture e Territorio indicando come le due diverse tipologie di aree possono avere un grande azione attrattiva e la sovrapposizione delle stesse può rafforzare questo aspetto ma non va abbandonata l'idea che le Zls possono collocarsi all'interno del Fvg anche in aree diversa dalla zona C ovvero dalle Afr.

Un passaggio dell'assessore alle Attività produttive ha riguardato anche la zona industriale dell'Aussa Corno, un'area rilevante nella strategia di sviluppo del Fvg per la quale ha auspicato lo sblocco del commissariamento e le modifiche all'attuale accordo di programma per favorire gli insediamenti. ARC/LP/pph



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