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Martedì, 16 Aprile 2024
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Economia: nuovo contesto globale apre opportunità per Fvg

Trieste, 23 feb - Illustrare ai vertici delle principali multinazionali estere e dei maggiori gruppi italiani le opportunità di investimento in Friuli Venezia Giulia e in particolare in alcuni settori strategici. È questo l'obiettivo di "SelectFVG. L'attrattività del Friuli Venezia Giulia nel contesto nazionale ed europeo: una destinazione affidabile e competitiva per nuovi investimenti", l'evento svoltosi questo pomeriggio nel Palazzo delle Regione a Trieste, durante il quale sono stati proposti i risultati del sistema di monitoraggio strategico del livello di attrattività del Friuli Venezia Giulia elaborato da The European House - Ambrosetti, che confronta la performance regionale con quella degli altri territori italiani ed europei, evidenziando risultati positivi per il Friuli Venezia Giulia.

Lo studio evidenzia attraverso benchmark come le performance della regione siano superiori alla media italiana in 7 indicatori su 7 e pari o sopra quella europea in 3 in alcuni campi specifici: apertura del sistema economico e sociale (50 punti su 100 per il Friuli Venezia Giulia contro una media europea di 42 e una italiana di 37); efficacia dell'ecosistema dell'innovazione (Fvg 68, Italia 51 e Ue 46); competitività del sistema economico-produttivo (Fvg 52, Ue 52 e Italia 45); efficienza della Pubblica amministrazione (Fvg 80 contro 51 dell'Italia); sostenibilità della società e dell'ambiente (Fvg 56, Ue 60 e 50 Italia); qualità del capitale umano (Fvg 46, Ue 53 e Italia 39); dotazione infrastrutturale (Fvg 37, Ue 38 e Italia 27). Inoltre, l'analisi mostra, tra i numerosi aspetti positivi, che in regione si registra dal 2018 un costante aumento del tasso di occupazione, oltre a un'alta incidenza di start-up innovative, una elevata propensione a fare rete e a investire in ricerca e sviluppo da parte del settore pubblico e una notevole convenienza economica per quanto concerne i costi medi dei capannoni industriali.

Nello specifico, i dati raccolti identificano quindi 10 caratteristiche distintive del Friuli Venezia Giulia per le scelte localizzative di imprese e talenti: elevata aperura internazionale e multiculturale; dinamicità del sistema economico produttivo locale; reattività del mercato del lavoro e qualità della forza lavoro; diffuso ecosistema della ricerca e della formazione; elevata propensione delle imprese regionali ad investire in ricerca e innovazione; ruolo strategico della logistica marittima e degli interporti per il trasporto su ferro delle merci, ridotta esposizione del commercio di produzioni strategiche alle tensioni geopolitiche internazionali; competitività del settore immobiliare per l'insediamento di nuove attività imprenditoriali, efficienza della Pubblica amministrazione regionale; elevata qualità della vita.

Durante l'incontro il governatore del Friuli Venezia Giulia ha evidenziato che oggi le scelte d'investimento non siano più basate solo sul vantaggio economico e ha rimarcato che il mutamento del contesto geopolitico globale condizionerà lo sviluppo dei territori, aprendo nuove opportunità di sviluppo e di crescita per il Friuli Venezia Giulia. Le modificazioni imposte alle filiere produttive conseguenti ai nuovi assetti mondiali, che vedranno un rafforzamento dei rapporti con gli Usa, aumentano l'interesse sia per l'area balcanica sia verso le repubbliche baltiche e in questo contesto il Friuli Venezia Giulia intende giocare un ruolo da protagonista, come dimostra il recente accordo siglato dall'Autorità di sistema del mare Adriatico Orientale per rendere il porto di Trieste piattaforma logistica per la Lituania.

Inoltre, il vertice della Giunta ha rimarcato la volontà della Regione di rafforzare i rapporti formali tra istituzioni e mondo delle imprese, attraverso l'Agenzia lavoro & Sviluppoimpresa, e di affrontare anche il tema della mancanza di forza lavoro favorendo, anche attraverso il dialogo con il Governo, la creazione di percorsi di attrazione di personale da Paesi esteri che siano strutturati e governati al fine di dare risposte alle necessità delle aziende e assicurare l'integrazione di queste persone sul territorio.

L'assessore regionale alle Attività produttive ha sottolineato che il tessuto imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia è forte e la regione ha, negli ultimi anni, notevolmente aumentato la propria attrattività, come dimostra l'incremento degli investimenti esteri passati nel 2021 dal 2% al 6,3% del totale. Il nostro territorio sarà sempre di più la porta verso l'Oriente e proprio per questo la Regione, che nell'ultima legislatura ha stanziato a favore delle attività produttive oltre 2 miliardi di euro, sta investendo sull'infrastrutturazione del comparto logistico, oltre che sull'innovazione e la ricerca. Il Friuli Venezia Giulia sta entrando nel vivo di una stagione di importanti risorse finanziarie europee, nazionali e regionali, che unitamente alle risorse del Pnrr raggiungono una dotazione complessiva pari a 3,4 miliardi di euro. Nel 2023 si potrà contare sull'uscita di diversi bandi dedicati, in particolare, ma non solo, a: ricerca e innovazione, transizione energetica (è già stato pubblicato il primo bando che scade a giugno per l'ottenimento di contributi a fondo perduto per l'utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese) e investimenti innovativi e tecnologici delle imprese a favore della trasformazione digitale.

L'esponente della Giunta ha rimarcato che proprio al fine di attrarre investimenti e nuove realtà produttive la Regione ha creato l'Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, la quale svolge un ruolo fondamentale di supporto conoscitivo e di accompagnamento alle imprese e agli investitori che valutano di realizzare investimenti sul territorio. Inoltre, la legge SviluppoImpresa rappresenta un'importante riforma che consente di dare risposte concrete nel medio e lungo termine alle necessità delle imprese attraverso interventi a supporto della digitalizzazione e dell'internazionalizzazione delle aziende, ma dando anche maggiore rilievo alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d'impresa nonché allo sviluppo ed attivazione di forme territoriali di welfare aziendale. ARC/MA/gg



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