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Economia: Regione, ok aggregazione Confidi ma attenzione a imprese Fvg



Udine, 30 mag - Le aggregazioni stanno diventando una necessità per far fronte alle complessità del mercato, ma non va perso di vista l'aiuto concreto che deve continuare ad essere destinato alle imprese operanti in Friuli Venezia Giulia. A seguito dei cambiamenti avvenuti all'interno del sistema del credito a livello nazionale e internazionale, Confidi Friuli sta portando avanti in modo strategico ad una aggregazione extraregionale con l'obiettivo di migliorare i servizi a favore delle sue associate. Tuttavia, le risorse erogate dall'Amministrazione regionale dovranno continuare ad andare a beneficio del tessuto produttivo locale. In questo senso a breve verrà approvata una norma con la quale la Regione vincolerà i finanziamenti al sistema dei Confidi, affinché vengano destinati esclusivamente alle imprese che hanno sede in Friuli Venezia Giulia.

Questo, in sintesi, quanto affermato dall'assessore regionale alle Attività produttive nel corso della presentazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Confidi Friuli, svoltasi oggi a Udine nella sede della Camera di commercio. Dal documento contabile emerge un risultato netto di gestione pari a oltre 2,5 milioni e un risultato di esercizio di 408 mila euro.

Alla presenza del presidente e direttore del Confidi Friuli, l'esponente dell'esecutivo regionale ha innanzitutto apprezzato quanto riferito dal presidente della Camera di commercio di Pordenone e Udine, che vede la Banca d'Italia per la prima volta presentare a metà giugno il proprio bilancio anche a Udine, oltre che a Trieste: un segno di attenzione questo, che tiene in giusta considerazione l'importante contributo del Friuli all'economia della regione.

L'assessore inoltre ha evidenziato il grande lavoro compiuto fino ad oggi da Confidi Friuli, che ha portato l'associazione a coprire il quinto posto in Italia per volume di attività ed efficienza nel settore, come indicato in una recente classifica pubblicata sul Sole 24 Ore. Un obiettivo che è stato raggiunto - ha ricordato l'assessore - grazie alla capacità di saper cogliere le sfide del mercato, diventando un modello a livello nazionale.

L'assessore si è poi soffermato sul sistema del credito del Friuli Venezia Giulia, che può contare su una molteplicità di soggetti - Frie, Confidi, Friulia, Fvg plus - per venire incontro alle variegate esigenze delle aziende. Proprio questo sistema, recentemente riformato e potenziato con la legge Sviluppoimpresa, è stato un elemento di garanzia e di tenuta del comparto produttivo nei momenti di maggiore difficoltà, quali ad esempio il periodo del Covid, della crisi energetica o delle tensioni legate alla guerra in Ucraina. Nonostante tutto, grazie alla solidità del settore, è stato possibile dare ossigeno alle imprese, con riflessi positivi sull'economia del Friuli Venezia Giulia. Il merito va ascritto alla liquidità senza precedenti immessa nel tessuto produttivo dall'Amministrazione regionale negli ultimi anni ma anche degli imprenditori che, nei momenti di difficoltà, si sono rimboccati le maniche e hanno continuato ad investire.

Questa sinergia tra pubblico e privato ha portato a grandi risultati per la regione, che è tornata ad essere così una delle protagoniste dell'economia non solo nel Nordest ma anche d'Italia. Questo grande lavoro ha portato il nostro territorio ad avere un importante appeal per i grandi investitori nazionali ed internazionali che sempre più scelgono il Friuli Venezia Giulia quale sede per insediare le proprie attività. ARC/AL/gg



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