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EDILIZIA SCOLASTICA: PER COMUNI NUOVI CRITERI ACCESSO A FINANZIAMENTI

Trieste, 5 feb - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro, ha approvato una delibera che definisce le nuove priorità, le penalità, i criteri regionali e i punteggi per l'aggiornamento del Piano regionale triennale e la definizione del Piano annuale 2016 di Edilizia scolastica.

Come spiega Santoro "questo aggiornamento è un vero e proprio provvedimento per sbloccare opere e cantieri. Il Piano regionale triennale 2015-2017 degli interventi, approvato lo scorso aprile, non comprendeva infatti gli interventi di adeguamento sismico, né gli interventi di efficientamento energetico, né le scuole nuove, per i quali nel 2015 era garantita la copertura con specifici canali di finanziamento".

"Attualmente non risultano programmati ulteriori contributi statali o regionali a favore di nuove scuole, di scuole materne e per interventi di adeguamento sismico, che grazie a questo aggiornamento potranno essere finanziati".

Inoltre sarà possibile includere a finanziamento anche interventi di efficientamento energetico in istituti scolastici costruiti successivamente al 1979, data che attualmente fissa il limite di età per gli edifici ammessi al Bando sul Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) del FVG per l'erogazione dei finanziamenti per la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici scolastici (con una copertura di 10 milioni di euro).

"L'attualizzazione della graduatoria - prosegue Santoro - ci consentirà di inserire nel Piano gli interventi effettivamente cantierabili, vale a dire quelli per i quali gli Enti locali possono garantire l'affidamento dei lavori entro la fine dell'anno, senza rischiare che gli eventuali finanziamenti restino bloccati".

Sempre al fine di rendere effettivi i finanziamenti, i nuovi criteri stabiliscono un certo grado di rotazione, prevedendo penalizzazioni per gli Enti locali beneficiari di finanziamenti immobilizzati da anni e premiando gli Enti locali che negli ultimi cinque anni non hanno avuto alcun contributo per le proprie scuole.

Complessivamente nel 2015, oltre ai 22 milioni di euro ripartiti per 56 interventi inseriti nel Piano 2015 e finanziati con il mutuo della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), sono stati ripartiti 9 milioni per scuole nuove, 2,5 milioni per interventi di adeguamento sismico, 3,7 milioni per scuole materne pubbliche.

Nello specifico sono aggiornati i punteggi per i criteri ministeriali, in riferimento:
- allo stato di avanzamento della progettazione;
- per la riedificazione o riqualificazione di immobili in stato di pericolo o inagibili;
- per un ulteriore lotto funzionale necessario per il completamento di un progetto complessivo già parzialmente finanziato e che risulta in fase di esecuzione.

Premiati anche la rispondenza del progetto alle specifiche esigenze didattiche, l'eventuale cofinanziamento da parte degli Enti locali, la quantificazione del risparmio energetico.

Aggiornati anche i criteri regionali relativamente a interventi di efficientamento energetico su edifici costruiti dopo il 31 dicembre 1979; interventi ritenuti prioritari da Enti locali che negli ultimi cinque anni hanno richiesto, ma non hanno ottenuto alcun finanziamento per le stesse finalità.

Per quanto riguarda le risorse che potranno essere assegnate, si è deciso che alle Province e ai Comuni sopra i 15.000 abitanti potrà essere assegnato un importo massimo pari a 800.000,00 euro per intervento fino a due richieste per Ente; ai Comuni sotto i 15.000 abitanti un importo massimo pari a 800.000,00 euro per non più di una richiesta per Ente.

Fissato al 25 febbraio 2016 il termine ultimo per l'aggiornamento della banca dati dell'Anagrafe regionale dell'Edilizia scolastica RESYSWEB, per la presentazione delle manifestazioni di interesse e per l'eventuale aggiornamento delle manifestazioni precedentemente inviate.

ARC/PPD/Com



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