Venerdì, 12 Luglio 2024
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Emigrazione: Zilli, corregionali sono tessere di un mosaico prezioso

Anteprima a Capriva della convention dei friulani nel mondo Pordenone, 23 giu - "I nostri corregionali all'estero sono come tante singole tessere di un mosaico sparse per il mondo che, una volta messe assieme con il collante dato dal forte legame con la terra d'origine e dall'uso della Marilenghe, danno forma ad uno stupendo capolavoro". Così si è espressa oggi l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli partecipando a Capriva del Friuli all'anteprima della convention dei friulani nel mondo, cerimonia in programma domani sabato 24 giugno a Udine nel salone del parlamento. Alla presenza del Sindaco Daniele Sergon e dei primi cittadini di Gorizia e Fogliano Redipuglia Rodolfo Ziberna e Cristiano Pisano, l'esponente dell'Esecutivo regionale ha posto in risalto le qualità che caratterizzano i nostri corregionali all'estero, i quali si sono sempre distinti per senso di comunità, appartenenza, identità e laboriosità. "I valori dei friulani nel mondo - ha detto Zilli - sono fortemente racchiusi nel loro Dna e si continuano a tramandare di generazione in generazione. Questa caratteristica l'ho potuta constatare quando, in un recente viaggio a Lione, in occasione del centenario della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, ho potuto vivere di persona questo profondo legame esistente tra i nostri corregionali e la loro terra d'origine. Nonostante gli anni trascorsi lontano da casa, l'identità è tenuta viva non dimenticando mai la loro storia e cultura, che amano e onorano quotidianamente. In quella circostanza mi era piaciuto definire i friulani nel mondo come le tessere di un mosaico, le quali, unite, rappresentano un qualcosa di unico e di grande legato fortemente al loro e al nostro Friuli. La sfida a cui siamo chiamati oggi è quella di continuare a tenere assieme quelle tessere, attraverso l'utilizzo della Marilenghe, un valore aggiunto che ci contraddistingue e che non dobbiamo aver paura di insegnare ai nostri figli, ma anche attraverso la formazione e gli scambi che vedono protagoniste le nuove generazioni". Uno degli aspetti evidenziati dall'assessore regionale è stato quello di lavorare affinchè l'attaccamento alle origini non vada dispeso, ma anzi alimentato e tramandato trasferendo alle nuove generazioni i valori e i simboli ai quali erano legati i loro avi. "È giusto - ha detto Zilli - che i nipoti e i pronipoti vedano con i propri occhi i luoghi che sono stati la patria dei nonni, ma che assaporino anche i profumi, i cibi e vivano le tradizioni di chi è partito dal Friuli senza mai lasciarlo veramente. Un plauso - ha detto Zilli - va al presidente Loris Basso e ai suoi collaboratori, che con la loro attività rappresentano il modo migliore per tenere unite queste tessere, facendo leva sui giovani. Molti di loro sono presenti qui questa sera perché hanno aderito ai progetti che l'Ente, in collaborazione con la Regione, l'Università di Udine e Trieste, Promoturismo, le Camere di Commercio, l'Anci, le Fondazioni, le associazioni del territorio ha programmato al fine di consentire ai ragazzi di seconda, terza generazione di vivere i luoghi delle loro origini e di imparare. Tra le iniziative messe in campo e di prossimo avvio c'è anche quella legata al Pnrr che riguarda il turismo delle radici, che mira a far ripartire il turismo post covid con l'obiettivo di mantenere stretti i legami e creare nuove prospettive per il futuro". Infine l'assessore regionale ha voluto ringraziare anche i Fogolars presenti in tutto il mondo, che sono punto di riferimento per i corregionali "ma anche un mezzo meraviglioso ed emozionante per promuovere le ricchezze culturali, storiche e naturali della nostra identità friulana". ARC/AL/gg

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