ENERGIA: AL VIA CONFRONTO SU PIANO REGIONALE

Trieste, 14 set - "Un confronto con gli stakeholder e in generale con tutti i cittadini interessati alle tematiche di un Piano che rappresenta una svolta green e che è all'insegna della concretezza e della flessibilità": così l'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Sara Vito ha introdotto il primo incontro sul nuovo Piano Energetico Regionale (P.E.R.) che si è tenuto stasera a Trieste nel Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia.

L'illustrazione aperta ai cittadini sarà riproposta domani, martedì 15 settembre alle 17.00 nella Sala Kolbe dell'Università di Udine, venerdì 18 alle ore 15.30 nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone e lunedì 21 alle ore 17.00 alla Biblioteca Comunale di Monfalcone, in via Ceriani 10.

"Siamo nella fase di consultazione per un documento strategico che procede a tappe - ha ricordato Vito -, dopo che la Giunta regionale ha già deliberato una proposta di Piano".

Al primo confronto a Trieste sono intervenuti anche Fulvio Stel dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) e il professor Giacchino Nardin dell'Università di Udine.

"Il Piano - ha rilevato Vito - persegue una sintesi tra il rispetto e la tutela dell'ambiente e lo sviluppo". Contiene 50 misure proposte in 31 schede ispirate alla Strategia europea cosiddetta 20-20-20, che prevede la riduzione entro il 2020 del 20 per cento dei gas serra, la riduzione dei consumi energetici del 20 per cento e il soddisfacimento del 20 per cento del fabbisogno mediante le energie rinnovabili.

Per quanto riguarda l'utilizzo delle rinnovabili, dal 2008 al 2012 in Friuli Venezia Giulia è cresciuto del 40 per cento, con l'obiettivo del burden sharing (ovvero la ripartizione regionale della quota minima di incremento dell'energia prodotta con fonti rinnovabili) già di fatto raggiunto in vista del 2020, con una percentuale del 12,7.

Sul versante degli scenari orientati al 2030, il P.E.R. prevede una diminuzione dell'idroelettrico, dovuta alla minor quantità di acqua turbinabile e un aumento dell'utilizzo delle biomasse e del fotovoltaico. Vito ha parlato di un "Piano coraggioso, che non lascia da parte le questioni spinose".

A proposito del Gas Naturale Liquefatto (GNL), l'assessore all'Energia ha ribadito il no al progetto del rigassificatore di Zaule (Trieste), mentre per quanto riguarda il progetto di un mini-rigassificatore, in attesa della Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) ministeriale, "bisogna verificare l'impatto sull'ambiente e sui traffici senza pregiudizio ma anche riconoscendo che ci sono, accanto ad aspetti interessanti, delle complessità".

Sul tema elettrodotti, Vito ha ripetuto il no dell'Amministrazione regionale alla linea Udine Ovest-Okroglo (Slovenia), "per la quale non esiste peraltro un progetto depositato", e alla realizzazione aerea della Würmlach-Somplago, a fronte di una disponibilità, invece, nei confronti del progetto interrato.

ARC/PPH



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