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Energia: nuovi canoni per concessioni grandi derivazioni d'acqua



Udine, 23 feb - Con delibera dello scorso 10 febbraio la Giunta regionale ha fissato i nuovi canoni per le concessioni di grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico, che in Friuli Venezia Giulia vengono applicate ai concessionari delle grandi centrali che sfruttano le aste del Tagliamento, del Cellina e del Meduna.

Il provvedimento, approvato in via preliminare, è stato illustrato oggi dall'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente, energia e sviluppo sostenibile alla IV Commissione consigliare.

Il nuovo regolamento determina l'importo unitario della componente fissa del canone in 30 €/kW della potenza di concessione e la percentuale della componente variabile, che viene indicata nel 5% dei ricavi annuali. Il regolamento disciplina anche i criteri per il calcolo e la ripartizione tra le Amministrazioni interessate, del canone di concessione e del canone aggiuntivo.

L'attuale potenza in concessione delle grandi derivazioni è di 150mila kilowatt nelle tre aste del Tagliamento del Cellina e del Meduna. Pertanto la componente fissa del canone ammonta complessivamente a 4,5 milioni di euro, mentre quella variabile è compresa tra 1,5 e 2,5 milioni di euro, percentuale quest'ultima che può subire variazioni nella fase della gara di concessione.

Il testo determina inoltre le modalità di aggiornamento, di versamento, di introito, di controllo e di riscossione dei canoni; i criteri di riparto dei canoni fra i Comuni e le Comunità di montagna, i cui territori sono interessati dalle grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico; la quota dei canoni da destinare al finanziamento delle misure previste dal piano di gestione.

Come ha ricordato l'assessore, i criteri di riparto sono stati, preliminarmente, discussi con il gruppo ristretto dei sindaci indicati dal Consiglio delle autonomie locali (Cal) in rappresentanza dei Comuni interessati e con i presidenti delle Comunità di montagna.

In caso di contenziosi tra concessionari e Comuni l'impegno politico espresso dall'assessore è di trovare soluzioni per sostenere le spese legali delle amministrazioni comunali.

Dopo il passaggio odierno in IV Commissione, lo schema di regolamento regionale dovrà ora acquisire i pareri del Cal e del Ministero delle Imprese e del made in Italy. ARC/SSA/gg



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