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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Energia: Scoccimarro, ok regolamento concessioni idroelettriche Comuni

Pordenone, 10 feb - Approvato in via preliminare dalla Giunta regionale - su proposta dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro - il nuovo Regolamento concernente la determinazione delle componenti fissa e variabile dei canoni per le concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico e dei criteri per il calcolo e il riparto tra i Comuni e le Comunità di Montagna interessate dal canone di concessione e del canone aggiuntivo, così come previsto dalla legge regionale numero 21 del 2020. "Con questo regolamento - ha sottolineato l'assessore Scoccimarro, illustrando il provvedimento in Giunta - si dà finalmente la possibilità ai Comuni dei territori montani e pedemontani interessati dalla presenza delle società idroelettriche che operano in regione di poter ricevere le risorse economiche derivanti dalle concessioni. Un giusto "risarcimento" che entrerà nelle casse di Comuni e Comunità della montagna che ospitano sui propri territori gli impianti e le grandi derivazioni d'acqua necessarie alla produzione di energia". Il regolamento prevede che per ciascuna concessione le società produttrici di energia che operano lungo l'asta del fiume Tagliamento (in particolare Carnia e Gemonese) e nelle aste dei fiumi Cellina e Meduna (nella montagna e nella pedemontana del pordenonese) sono tenute a versare alla regione un canone annuale. Il canone annuale è costituito da una componente fissa pari a 30 euro per ogni kilowatt di potenza nominale media di concessione. E' prevista inoltra una componente variabile pari al 5 per cento dei ricavi normalizzati dell'anno precedente, determinati in base al rapporto tra la produzione dell'impianto e il prezzo zonale dell'energia elettrica, al netto della quota monetizzata dell'energia ceduta. Il regolamento prevede anche le modalità di trasferimento delle somme introitate dalla Regione e i criteri di ripartizione ai Comuni e alle Comunità di montagna i cui territori sono interessati dalle grandi derivazioni di acqua a uso idroelettrico e dalla presenza degli impianti di produzione di energia idroelettrica. Rispetto all'asta del fiume Tagliamento il 70 per cento sarà a favore dei Comuni il cui territorio è interessato alla presenza delle derivazioni, mentre il 30 per cento andrà a favore delle Comunità di montagna. Per quanto riguarda l'asta del fiume Meduna, l'80 per cento degli introiti andrà ai Comuni, mentre il 20 per cento alla Comunità di montagna dell'area. Rispetto all'asta del Cellina sempre l'80 per cento degli introiti finirà nelle casse dei Comuni e il 20 per cento sarà destinato alla Comunità di montagna. Il provvedimento approvato in via preliminare dalla Giunta dovrà ora ricevere il parere del Consiglio delle Autonomie locali e del ministero delle Imprese e made in Italy. Lo stesso schema di Regolamento dovrà anche essere discusso, sempre per l'acquisizione del parere, dalla Commissione competente del Consiglio regionale. ARC/LIS/gg

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