ENERGIA: VITO, FONDI AI COMUNI PER PAES E PIANI ILLUMINAZIONE

Pordenone, 18 set - La razionalizzazione del consumo di energia elettrica e la predisposizione, da parte dei sindaci, del PAES - Piano di Azione per l'Energia Sostenibile, sono al centro di due Regolamenti approvati oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell'assessore all'Ambiente e all'Energia Sara Vito.

A disposizione, ricorda Vito, ci sono 380.000,00 euro, di cui 280.000,00 per i PAES e 100.000,00 finalizzati, sempre sulla base di piani elaborati dalle singole Amministrazioni, al contenimento della spesa energetica e dell'inquinamento luminoso.

I provvedimenti attuano quanto indicato nella legge regionale sull'assestamento di Bilancio (legge regionale 20/2015) e in particolare quello sui PAES punta a incentivare la diffusione sul territorio regionale dell'iniziativa comunitaria Patto dei Sindaci, che prevede sino al 100 per cento della spesa ritenuta ammissibile per la definizione di ogni PAES.

"Lanciato dalla Commissione Europea dopo l'adozione, nel 2008, del Pacchetto su clima ed energia - ricorda l'assessore - il Patto dei Sindaci nasce per favorire il concorso degli Enti locali alla riduzione di CO2, con un obiettivo rispettivo minimo del 20 per cento entro il 2020".

Poiché l'adesione al Patto è volontaria, "l'impegno della Regione mira all'innesco di un coinvolgimento virtuoso da parte dei Comuni" conferma l'esponente dell'Esecutivo.

La domanda di contributo può esser presentata infatti non solo dai Comuni che già aderiscono al Patto, ma anche da quelli che si impegnano ad aderirvi entro il 31 marzo 2016 per cui, osserva l'assessore, i 10.000,00 euro di quota massima messi a disposizione per i singoli Piani "costituiscono anche un incentivo a far parte di un network che in Europa coinvolge diverse migliaia di Amministrazioni locali".

Per richiedere il finanzamento del PAES c'è tempo sino al 15 ottobre.

È stato fissato al 30 ottobre (per l'anno in corso) il termine per la presentazione delle richieste di finanziamento relative ai Piani per il contenimento dell'inquinamento luminoso e il risparmio energetico nelle illuminazioni per esterni.

"Se nel primo caso l'obiettivo è il contrasto alla quantità di CO2 immessa nell'atmosfera, qui siamo davanti alla necessità di tagliare spesa e consumo d'energia, favorendo al contempo l'abbattimento dell'inquinamento luminoso" conclude Vito.

Il Regolamento attua quanto già indicato nella legge regionale 15/2007 e prevede la predisposizione di veri e propri Piani comunali di illuminazione, con l'erogazione di fondi sino al 50 per cento della spesa ammissibile e un massimo di 10.000,00 euro assegnati con procedimento a graduatoria.

ARC/LVZ



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