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ENERGIA: VITO, PROCEDURE SEMPLIFICATE IN FVG CON NUOVO DDL

Trieste, 16 ott - Modernizzazione della rete, efficientamento energetico, semplificazione delle procedure. Sono i principali obiettivi della nuova disciplina del Sistema Energetico regionale che sarà oggetto di un apposito disegno di legge le cui linee di indirizzo sono state illustrate oggi alla Giunta regionale dall'assessore all'Energia del Friuli Venezia Giulia Sara Vito.

"A distanza di tre anni dalla precedente legge, interveniamo nuovamente sulla complessa materia dell'energia a complemento del Piano Energetico Regionale (P.E.R.) che è in fase di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)" ha spiegato l'assessore. "Il futuro disegno di legge rappresenta la chiarificazione di precetti non sempre compiutamente enunciati nella legge vigente, nonché l'organizzazione del Sistema Energetico regionale in un'ottica di ottimizzazione degli strumenti amministrativi di pianificazione e di gestione" ha proseguito l'assessore.

"Efficienza e sviluppo del Sistema Energetico regionale, compatibili con la morfologia e il contesto socio-economico del territorio, modernizzazione e razionalizzazione delle reti di distribuzione, sviluppo delle fonti rinnovabili, generazione diffusa di energia, efficientamento energetico e razionalizzazione dell'uso di combustibili fossili e derivanti da rifiuti" sono i traguardi indicati dall'assessore regionale. Determinante anche giungere alla massima semplificazione dei procedimenti, anche attraverso strumenti telematici.

In questo senso verrà istituito il Sistema Informativo Regionale per l'Energia i cui dati saranno resi accessibili a tutti attraverso il sito istituzionale della Regione. Saranno puntualizzate anche le competenze in capo ai diversi Enti: le funzioni autorizzatorie attualmente esercitate dalle Province saranno ricondotte alla Regione, mentre i Comuni si occuperanno dei controlli sugli impianti termici e dei Piani d'ambito intercomunali che rappresenteranno l'unico documento programmatorio oltre al P.E.R., in un'ottica di semplificazione burocratica.

Tra le opportunità indicate c'è anche quella di incentivare l'adozione, da parte dei Comuni, dei Piani di azione per l'energia sostenibile per coinvolgere le amministrazioni municipali negli obiettivi europei per il 2020 di riduzione del 20 per cento delle emissioni di anidride carbonica e di incremento della stessa percentuale dell'uso di fonti rinnovabili.

Inoltre, al fine di concorrere al raggiungimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico (-20 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio entro il 2020), si prevede l'istituzione del Programma regionale per la diagnosi energetica degli edifici pubblici, mirato a fissare gli obiettivi della riqualificazione energetica degli immobili di proprietà pubblica, nonché a individuare le priorità di finanziamento degli interventi.

ARC/RU



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