ENOGASTRONOMIA: LE ECCELLENZE DEL FVG NEGLI STATI UNITI

Trieste, 14 maggio - Grande è l'interesse suscitato dai prodotti agroalimentari e della filiera lunga del vino del Friuli Venezia Giulia negli Stati Uniti, dove è in corso il mese dedicato alla promozione dell'agroalimentare della nostra regione presso gli Eataly Store di New York City e di Chicago, con ben 58 aziende regionali presenti. Negozi che sono frequentati mediamente da 150.000 visitatori alla settimana, di cui 100.000 nella Grande Mela e 50.000 a Chicago, città da cui ha avuto inizio una serie di incontri promozionali che continueranno fino alla fine di maggio, ad alcuni dei quali ha partecipato l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli, presente anche il viceconsole italiano Marco Graziosi.

Nel punto vendita delle eccellenze italiane nella più grande città dell'Illinois si è appena conclusa la settimana dedicata al Prosciutto di San Daniele. Il primo dato, relativo al consumo dell'affettato principe dell'agroalimentare friulano, è decisamente incoraggiante: nei sette giorni di promozione le vendite hanno raggiunto i 140 chilogrammi, a fronte di una media settimanale che abitualmente si attestava sui 30 chilogrammi; un dato a cui ovviamente vanno aggiunti la visibilità e la crescita sia del Formaggio Montasio, che del vino e degli altri prodotti dell'agroalimentare.

A Chicago si sono anche tenute degustazioni mirate, con le ricette tradizionali di Lidia Bastianich, la nota cuoca, scrittrice e conduttrice televisiva originaria di Pola e naturalizzata statunitense: tra esse il tradizionale Frico, rigorosamente di Formaggio Montasio, e le Ofelle, il classico raviolo triestino.

Secondo l'assessore Shaurli si cominciano dunque a vedere i risultati concreti dell'iniziativa ideata dalla Regione tramite l'ERSA e insieme alle Camere di Commercio per promuovere le eccellenze del Friuli Venezia Giulia in uno dei mercati, quello americano, con il maggior trend  di crescita (gli Stati Uniti sono il terzo mercato di riferimento per l'export  del Friuli Venezia Giulia con percentuali di crescita annuale a due cifre).

L'obiettivo di queste azioni consiste nell'accompagnare sempre più imprese nella sfida dell'export  aiutandole anche nei passaggi burocratici per quello che ormai è un irrinunciabile impegno. Anche per Dario Ermacora di Coldiretti FVG l'obiettivo di questo progetto è stato centrato, con i laboratori del gusto affollati oltre ogni previsione.

L'intento è quello di raggiungere un mercato nel quale, come evidenziano diversi indicatori e le stesse comunità di corregionali residenti negli Stati Uniti, le produzioni della nostra terra, e in particolare la loro immagine di qualità, riescono a conquistare interesse e ammirazione. Emozioni che collegate anche alla bellezza del nostro territorio possono fare la differenza, quando consumatori e degustatori dovranno scegliere nell'acquistare e conoscere i nostri prodotti.

ARC/com
 



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