Lunedì, 21 Giugno 2021
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Enti locali: Panontin, la riforma è legge e va rispettata

Fiumicello, 6 marzo - "La Riforma degli Enti locali va comunicata meglio, va spiegata ancora. Abbiamo apportato diverse modifiche alla legge cercando di togliere ogni alibi a chi la contrastava e per venire incontro alle esigenze operative e politiche dei territori. Non abbiamo mai smesso di interloquire con tutti i portatori di interesse convinti del valore della Riforma". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, oggi a Fiumicello durante il convegno organizzato dal Sindacato Pensionati Italiani (SSPI) della CGIL regionale su La contrattazione sociale e la Riforma degli Enti locali in Friuli Venezia Giulia.

"La legge di Riforma degli Enti locali, come tutte le norme, può essere criticabile ma è norma e va rispettata - ha chiarito Panontin, riferendosi in particolare alla fuoriuscita dei Comuni di Paularo e di Monfalcone dalle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI) -. In un sistema democratico non possiamo prescindere da questo assunto. La legge è uno strumento che una comunità organizzata si dà per darsi delle regole e affida al legislatore il compito di farlo. Le norme devono essere applicate, altrimenti siamo nell'anarchia".

Durante l'evento, dal quale per Panontin sono emersi interessanti contributi e riflessioni e a cui hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco del Comune di Fiumicello Ennio Scridel, Gino Dorigo della segretaria SPI CGIL FVG e il consigliere regionale e presidente della V Commissione Vincenzo Martines, è stata ripercorsa la Riforma in modo puntuale.

"Questa Riforma - ha chiarito l'assessore regionale - nasce per aiutare i Comuni perché non ci sono più le condizioni strutturali per dare risposte ai cittadini, basta guardare la realtà: 150 Comuni sotto i 5.000 abitanti, un terzo sotto i mille. Oggi è indispensabile mettersi insieme e operare in una cultura cooperativa e solidaristica. Parlare di Unione di Comuni significa mettere insieme gli Enti per svolgere assieme delle funzioni e decidere lo sviluppo di un territorio che corrisponde sostanzialmente all'Ambito socio-assistenziale".

Panontin ha ricordato come in Italia esistono già 536 Unioni di Comuni: "più di 12 milioni di abitanti sono amministrati dalle Unioni" e perché funzionino, fra gli elementi rilevanti, per Panontin emerge il ruolo fondamentale sia degli amministratori che dei dipendenti. "Abbiamo declinato sul nostro territorio le migliori esperienze nazionali - ha ricordato l'assessore - ad esempio quelle dell'Emilia-Romagna, che ha cominciato questo percorso a metà degli Anni Novanta, ma abbiamo guardato anche a quelle europee della Germania, dell'Austria, della Svizzera, della Francia, della Spagna e del Nord Europa".

L'Amministrazione regionale ha cinque anni di tempo per attuare le riforme strutturali ma è "un tempo troppo breve per una Riforma rilevante come questa - ha osservato Panontin - che sconta anche il fatto che, per più di un anno, abbiamo dovuto combattere con i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) e non li abbiamo promossi noi".

Sul personale Panontin ha indicato come "la nostra esigenza oggi è quella di dare risposte alle Unioni affinché si strutturino e ai Comuni perché possano assumere personale: in questo senso faremo partire una stagione concorsuale e nel contempo faremo attingere dalle graduatorie esistenti". Rilevante per l'assessore anche la contrattazione sindacale, "un tema importante di confronto anche per apportare correttivi al sistema per favorire l'avvio delle Unioni".

ARC/LP



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