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Enti locali: Roberti, nel 2022 regionalizzeremo i segretari comunali



Udine, 26 nov - Uno degli obiettivi del 2022 sarà la regionalizzazione della figura dei segretari comunali. Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Autonomie locali e funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, intervenuto oggi alla seduta della V Commissione consiliare che ha preso in esame i documenti della sessione di bilancio 2022.

"Il percorso è già iniziato con l'approvazione delle linee guida da parte della Giunta regionale; l'argomento è di nostra piena competenza e non servirà un passaggio in Commissione paritetica. I motivi di questa scelta vanno ricercati nel fatto che i nostri Comuni sono in difficoltà e dall'Agenzia nazionale non abbiamo risposte adeguate. Ritengo che vi saranno due elenchi, uno con i segretari già a ruolo per il Friuli Venezia Giulia e l'altro con i segretari che entreranno a seguito di corso/concorso indetto su base regionale" ha spiegato Roberti.

L'assessore ha poi illustrato i successivi obiettivi di programma tra cui la piena applicazione della norma sulla sicurezza con l'esigenza di rendere omogeno il servizio di Polizia locale su tutto il territorio regionale.

"Nel corso dell'anno prossimo daremo inoltre piena attuazione alla Riforma degli enti locali con la trasformazione degli Edr in enti intermedi a tutti gli effetti" ha specificato Roberti aggiungendo che un altro tema riguarderà la verifica degli obblighi di finanza pubblica rispetto al quale l'assessore ha già rilevato come "i bilanci di previsione dei Comuni restituiscono una fotografia in cui solo 28 Comuni su 215 hanno sforato la soglia di reclutamento di personale, segno che il sistema sta tenendo".

Roberti ha quindi riferito che la Giunta e gli uffici proseguiranno il lavoro sui tributi locali conseguente agli "accordi Tria-Fedriga"; una prima bozza delle linee guida è già stata approvata e il prossimo obiettivo mira a portare in Aula la nuova norma su tributi immobiliari locali attorno alla metà del 2022.

Vi è poi la partita del lavoro agile per i dipendenti regionali e di comparto. "Durante la pandemia siamo intervenuti sul tema dello smart working. Ora stiamo già lavorando ai tavoli di contrattazione per arrivare ad un accordo stralcio che colmi il vuoto in cui si trovava il Friuli Venezia Giulia rispetto a queste tematiche. Nel 2020 la pandemia ha spinto gran parte dei dipendenti in telelavoro e abbiamo potuto constatare che il sistema ha dimostrato la sua efficacia, senza mandare in crisi l'attività ordinaria". Nelle prossime settimane il confronto sarà esteso ai Comuni e ai diversi portatori di interesse. Infine, l'assessore ha riferito che dall'anno prossimo sarà al lavoro anche sulla proposta di una nuova legge sull'immigrazione. ARC/SSA/ma



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