Lunedì, 15 Luglio 2024
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Esodo: Scoccimarro, rafforziamo ricordo di Norma Cossetto e foibe

Roberti, verità e giustizia per le vittime di quella tremenda stagione Trieste, 5 ott - "Le testimonianze che ho ascoltato in prima persona dalla sorella di Norma Cossetto, la compianta Licia, e da Ermina Bernobi, amica di Norma, mi hanno indotto a pensare che i fatti delle foibe e dell'esodo in realtà siano stati più cruenti di quanto riportato nel film Red land, che ha avuto il merito di aver messo in luce quel drammatico evento della nostra storia. Per questo ritengo che dobbiamo sostenere le associazioni degli esuli nel rafforzare il valore del ricordo, in particolare a beneficio dei giovani, affinché conoscendo il passato possano condividere un futuro di pace". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, nel corso della cerimonia dedicata al 79. anniversario della scomparsa di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa nell'ottobre del 1943 dai partigiani jugoslavi dopo essere stata crudelmente torturata e violentata. "Oggi - ha detto Scoccimarro - lavoriamo per la pacifica convivenza dei popoli di queste terre e in tal senso ho molto apprezzato il gesto compiuto dal presidente della Slovenia, Borut Pahor, alla Foiba di Basovizza. Confido che il suo esempio sia da stimolo anche per gli altri massimi rappresentanti degli Stati della ex Jugoslavia, ricordando quanto fece l'allora cancelliere tedesco dell'Ovest, Willy Brandt, che si inginocchiò a Varsavia per i crimini commessi dall'esercito di Hilter. "A questo riguardo - ha concluso Scoccimarro - sarebbe auspicabile che quelle odiose e divisive scritte che appaiono ancora oggi sui monti Sabotino e Cocusso inneggianti a Tito vengano rimosse per far posto a una croce cristiana che unisca popoli nella memoria e nella pace". Da parte sua l'assessore regionale agli Enti locali, Pierpaolo Roberti, a margine della celebrazione, ha sottolineato come al dolore e alla sofferenza per la tragica morte di Norma Cossetto si sia poi sommata da parte della storiografia ufficiale e dello Stato la vergogna del silenzio e dell'oblio, "su questa come su tante altre vicende di quella drammatica stagione. Proprio per questo, come Amministrazione, abbiamo in questi anni inteso supportare le iniziative finalizzate alla diffusione della verità di quanto accadde, non per spirto di vendetta - ha concluso - ma per un senso di giustizia nei confronti di Norma Cossetto e di tutte le altre vittime delle foibe e dell'esodo". ARC/GG/al

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