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Venerdì, 23 Febbraio 2024
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Eventi: Regione, La porta di Panzano fa rivivere quartiere

Dare il giusto riconoscimento a Claudio Bianchi fra i primi a denunciare tragedia amianto Monfalcone, 18 feb - Lo spazio espositivo inaugurato oggi contribuisce a far rivivere un quartiere che quarant'anni fa era quasi da evitare, una sorta di area dormitorio. Oggi è invece un quartiere vivo che ha fatto della sua storia un business culturale importante. È il concetto espresso dall'assessore regionale al Patrimonio, Demanio, Servizi generali e Sistemi informativi, in occasione dell'inaugurazione del nuovo spazio espositivo permanente, La porta di Panzano, all'Europalace Hotel a Monfalcone, l'ex 'Albergo impiegati', con la raccolta del fotografo Cividini, negativi su lastra di vetro e pellicola, in cui si descrive l'attività del cantiere navale di Monfalcone tra il 1920 e il 1950, e la mostra dedicata a Claudio Bianchi responsabile dal 1979 del reparto di Anatomia Patologica presso l'ospedale civile di Monfalcone che scelse di trasferirsi all'ospedale San Polo da Trieste, dove era aiuto anziano del professor Luigi Giarelli, per dedicarsi alla ricerca e allo studio dei numerosi casi di decessi e malattie asbesto correlate. Per l'assessore regionale il progetto inaugurato oggi è riuscito a valorizza un'area che rappresenta una testimonianza importante non solo di Monfalcone ma di tutta la regione. La mostra fotografica di Giovanni Cividini fa toccare con mano, grazie anche a una lavagna digitale interattiva, l'esperienza del cantiere e la vita degli operai, una memoria da non dimenticare per l'esponente della Giunta che ha apprezzato anche la rassegna dedicata al professor Bianchi, tra i primi a denunciare la relazione tra l'uso di materiali contenenti amianto e l'insorgenza di casi clinici. Grazie anche ai suoi studi, nel 1992 il minerale killer fu messo al bando a livello nazionale con la legge n. 257 che ne vieta l'estrazione, l'importazione, la commercializzazione e la produzione di prodotti contenenti amianto. L'esponente della Giunta ha sottolineato la necessità di onorare la memoria e il lavoro di Bianchi evidenziando come quello odierno possa rappresentare un primo importante passo in questa direzione. L'auspicio dell'assessore regionale è che presto, tutto il territorio possa insignire il professionista, che si è dedicato a portare avanti degli studi di grande rilevanza per la salvaguardia della salute, con un giusto riconoscimento che ne attesti l'indiscusso valore. ARC/LP/pph

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