Martedì, 21 Settembre 2021
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Famiglia: Rosolen, garantiti fondi destinati a servizi infanzia



Trieste, 20 mar - "Il virus ha chiuso temporaneamente gli asili nido ma non ha fermato i contributi regionali. Nonostante la sospensione delle attività, la Regione garantisce i fondi destinati a famiglie e soggetti gestori delle strutture che erogano servizi per l'infanzia. Cooperative e lavoratori rientreranno nelle categorie che avranno accesso agli ammortizzatori in deroga. L'Amministrazione regionale assicura, in concorso con lo Stato, la copertura della retta per i secondi figli e incrementa il contributo destinato alle famiglie con un solo bambino. Per l'anno in corso abbiamo triplicato le risorse destinate all'abbattimento delle rette, portandole a oltre 22 milioni di euro e rispetteremo gli impegni assunti sostenendo famiglie e strutture, a maggior ragione in questa fase estremamente delicata".

Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale all'Istruzione e alla famiglia del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, a margine della riunione di Giunta nel corso della quale è stato approvato il nuovo Regolamento per l'abbattimento delle rette dei servizi educativi per l'infanzia relativo all'anno educativo 2020/2021, dopo che nei giorni scorsi il Consiglio delle autonomie locali aveva dato in maniera unanime il via libera al provvedimento.

Nel dettaglio, il testo prevede alcune importanti novità rispetto allo scorso anno: i destinatari del beneficio sono le famiglie con uno o più figli con Isee fino a 50.000 euro (lo scorso anno per le famiglie con un solo figlio il limite Isee era di 30.000, per quelle con più figli fino a 50.000".

"Abbiamo deciso - ha spiegato l'assessore - di uniformare il requisito di accesso alla misura mediante il riconoscimento del beneficio non graduato per fasce di Isee per sostenere tutte le famiglie, facilitando l'accesso ai servizi per la prima infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione tra vita e lavoro, in particolare delle madri."

Come ha rimarcato Rosolen, un'altra importante novità è rappresentata dalle modalità con cui dovrà essere presentata la domanda di abbattimento: non più in versione cartacea, ma on line con Spid o Carta regionale servizi.

"Con l'obiettivo di sommare il beneficio regionale alle misure nazionali è stata modificata l'entità dei benefici, che varia a seconda dell'Isee famigliare" ha spiegato l'assessore.

"Dirimente - ha aggiunto Rosolen - anche la scelta delle famiglie rispetto all'offerta del tempo pieno o parziale: una permanenza prolungata implica un sostegno più forte dalla Regione. Al beneficio regionale potrà essere sommato il Bonus nido erogato dall'Inps che, a seconda dello scaglione Isee, è pari a 272,72 euro (con Isee fino a 25.000 euro), a euro 227,27 (con Isee da 25.000 fino a 40.000 euro), a euro 136,37 (con Isee superiore a 40.000 euro). Sostanzialmente, con una simulazione di retta pari a 600 euro al mese, per le famiglie con due o più figli l'asilo nido sarà gratuito, mentre la spesa delle famiglie con un unico figlio oscillerà dai 77,28 euro ai 213,63 al mese a seconda dello scaglione Isee. Se un nucleo familiare ha due o più figli minori iscritti contemporaneamente a uno dei servizi educativi per l'infanzia - ha concluso l'assessore - il beneficio è riconosciuto a tutti i figli con lo stesso importo". ARC/COM/gg/ma



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