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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Famiglia: Rosolen, serve sussidiarietà tra misure statali e regionali

Udine, 29 nov - Una nuova etica del progresso che riporti famiglia, lavoro, ricerca e scuola al centro delle politiche di sviluppo. È il tema su cui l'assessore al Lavoro e famiglia Alessia Rosolen ha imperniato il suo intervento di oggi a Trento, nel Castello del Buonconsiglio, per l'evento di apertura della decima edizione del Festival della Famiglia. Rosolen ha fatto riferimento a una "nuova etica del progresso che si delinea nei confronti delle sfide enormi che abbiamo davanti e che ci impongono di scegliere, ad esempio, tra umanesimo e tecnocrazia; scuola, famiglia, ricerca, lavoro sono aspetti che nei decenni scorsi sono stati spesso vinti da discussioni ideologiche e pertanto accantonati. Ora, anche a causa di ciò che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni di pandemia, dobbiamo affrontare questi temi cogliendo le nuove opportunità e avendo ben presente che la famiglia è stato il fondamento dello sviluppo dell'uomo e della società". L'incontro ha visto la partecipazione anche di Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Franco Ianeselli sindaco del Comune di Trento, Maurizio Fugatti presidente della Provincia autonoma di Trento, Flavio Deflorian rettore dell'Università di Trento, Paola Pisoni presidente del Forum delle Associazioni familiari del Trentino, Fausto Manzana presidente Confindustria Trento, monsignor Lauro Tisi arcivescovo della Diocesi di Trento. Proprio al ministro l'assessore regionale si è rivolta con un ringraziamento per il metodo di lavoro e i risultati raggiunti con il Family Act. Rosolen ha quindi chiesto a Bonetti la possibilità di "verificare che all'interno di tutti i regolamenti e i criteri di riparto della nuova legge vi sia un'effettiva sussidiarietà rispetto alle risorse che le Regioni mettono a disposizione delle famiglie, così che le misure siano concorrenti e non alternative". Inoltre, con riferimento all'edilizia scolastica e ai fondi per le strutture 0-6 , Rosolen ha proposto "una riflessione sull'equità dei riparti; sappiamo - ha detto l'assessore - che il Pnrr guarda alle Regioni che hanno bisogno di colmare un maggiore gap a garanzia di uno sviluppo omogeneo del territorio, ma sia data anche la giusta attenzione a chi ha già lavorato per non vanificare i risultati raggiunti". Il ministro, rispondendo all'assessore, ha garantito che il rapporto tra enti territoriali è improntato alla cooperazione nella condivisione degli obiettivi, come già accaduto per le misure sulle politiche per l'adolescenza, e ha al contempo richiamato l'esigenza di colmare le differenze nel Paese. Riferendosi poi alla norma regionale da poco approvata, Rosolen ne ha illustrato i principi fondanti che riconducono tutte le politiche regionali a un quadro d'insieme in cui al centro vi è la famiglia. In mattinata Rosolen e l'assessore alle Politiche familiari della Provincia autonoma di Trento, Stefania Segnana, avevano siglato nel palazzo provinciale il protocollo d'intesa per la promozione e la diffusione di buone pratiche in materia di politiche familiari. ARC/SSA/ma


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