Lunedì, 22 Luglio 2024
Notizie dalla giunta

Festival del Cambiamento: Regione pronta a cogliere opportunità

Passo avanti nella sanità con telemedicina e cura sul territorio

Gorizia, 26 mag - Quello che stiamo attraversando è un tempo di cambiamento epocale, prima di tutto per effetto della pandemia. Il Covid ha modificato il nostro modo di vivere e di lavorare e ha portato la Regione a guardare con lungimiranza e a fare un passo avanti nella sanità, ad esempio con l'istituzione della telemedicina: una nuova frontiera che vede un nuovo rapporto tra paziente e medico, uno strumento per poter garantire il monitoraggio costante della persona ovunque si trovi, spostando l'attenzione dal centro al territorio, per portare la cura a domicilio.

Lo ha sottolineato questo pomeriggio il governatore del Friuli Venezia Giulia, intervenuto al Festival del Cambiamento, una "due giorni" iniziata oggi a Gorizia e che continuerà domani a Trieste per parlare delle opportunità da cogliere in questo momento di profonda mutazione.

Nel suo intervento, il massimo esponente della Giunta regionale ha parlato del cambiamento che stiamo vivendo non solo a "casa nostra" ma anche nei rapporti con l'Europa e con il resto dei Paesi del mondo, per la guerra in Ucraina, per il caro materie prime e per l'aumento costo dell'energia. Una trasformazione inarrestabile, che oggi richiede ferma responsabilità per guardare comunque con ottimismo al futuro, senza tentennamenti, e che offre anche molte opportunità di sviluppo. Sfide che la Regione ha affrontato fin da subito. Sulla crisi internazionale, il governatore ha detto che si tratta di una condizione concausata, in passato, da una mancata capacità di analisi chiara e da un mal gestito governo del processo di globalizzazione. Così, nel tempo, sono stati consegnati asset fondamentali per il continente europeo a Paesi terzi, e così l'Europa è cresciuta e si è sviluppata con chiavi che non aveva nella propria tasca.

Come conseguenza componentistica e microchip sono diventati introvabili; una produzione sì a basso valore aggiunto ma fondamentale per filiere importantissime per la produzione europea (automotive in primis). Il governatore ha affermato che sarebbe necessario un intervento europeo per sostenere almeno una parte di questa produzione all'interno della stessa Unione Europea, per garantire alle sue aziende l'autosufficienza necessaria per non andare in crisi alla prima tensione internazionale.

Se è vero - è stato rilevato in conclusione dal governatore - che l'Europa ha fatto poca politica industriale, che non è stata coesa nel farlo e che quindi ha commesso degli errori, è altrettanto vero che, oggi più che mai, proprio per il conflitto in Ucraina, è necessario difendere i valori delle democrazie occidentali i quali hanno consegnato alla nostre generazioni il benessere, la pace e la libertà. ARC/PT/pph



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