FINANZA: SERRACCHIANI A VIENNA CON VERTICI HYPO BANK

Trieste, 25 nov - "Abbiamo ribadito ai vertici austriaci che controllano l'ex Hypo Alpe Adria Bank l'estrema attenzione con cui la Regione guarda alla situazione dell'Istituto bancario e dei lavoratori".

Lo ha riferito la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani che oggi a Vienna, accompagnata dall'ambasciatore d'Italia in Austria Giorgio Marrapodi, nella sede del Ministero delle Finanze ha incontrato  Wolfgang Nolz, presidente del consiglio di sorveglianza della Hypo Alpe Adria Bank Bundesholding, Florian Schumi, membro del consiglio direttivo della holding e presidente del board di Hypo Bank Italia, e Alfred Lejsek, vice direttore generale e responsabile Affari bancari al Dicastero delle Finanze austriaco.

La presidente ha voluto approfondire direttamente nella capitale austriaca le condizioni che, dichiaratamente, osterebbero a una vendita della Banca italiana da parte della holding controllata dallo Stato austriaco.

"A fronte di manifestazioni di interesse molto forti espresse da investitori - ha continuato Serracchiani - abbiamo voluto chiarire che, non solo da parte della Regione ma anche da parte delle massime autorità nazionali italiane, la situazione di Hypo Bank è seguita molto attentamente".

Le ragioni che osterebbero alla vendita dell'intera Banca ma "non delle filiali o di asset specifici", hanno precisato da parte austriaca, derivano dalle prescrizioni negoziate con la Commissione Europea, che impone una serie di misure restrittive tra cui l'impossibilità di aprire nuovi rapporti bancari e di erogare nuovi finanziamenti.

A questo proposito, Serracchiani ha insistito "affinché siano esplorate, a cominciare dal punto di vista tecnico, tutte le opzioni possibili e non si tralasci di valutare di percorrere la strada di un'azione congiunta italo-austriaca presso la Commissione Europea".

Al termine dell'incontro la presidente ha voluto ringraziare l'ambasciatore Marrapodi "per la concreta e attiva opera di collegamento tra la Regione, il Governo e le autorità austriache".

ARC/RM/com



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