Martedì, 18 Maggio 2021
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Finanze: Peroni, Giunta attiva per rinegoziare rapporti con Stato

Trieste, 18 luglio - "Il Governo regionale non assiste inerte allo spirare del Patto Padoan-Serracchiani. E' ampiamente noto che siamo al lavoro da mesi nella costruzione di un nuovo sistema di rapporti finanziari con lo Stato, che puntualmente definiremo entro l'anno, e nel frattempo abbiamo portato a casa 190 milioni in due annualità". Lo assicura l'assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni, a commento di quanto affermato oggi in conferenza stampa dai Gruppi consiliari Alternativa Popolare e Autonomia Responsabile sul tema della rinegoziazione del cosiddetto "Patto Padoan-Serracchiani", sottoscritto a Roma nell'ottobre 2014 dalla presidente del Friuli Venezia Giulia e dal ministro delle Finanze, che regola fino a tutto il 2017 i rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione. Un accordo che aveva ridisegnato e superato il patto Tondo-Tremonti del 2010. "Siamo pienamente consapevoli - afferma Peroni - che il Patto cesserà i propri effetti alla fine dell'anno in corso. Pertanto abbiamo tempestivamente avviato un proficuo confronto con il Governo, destinato a disegnare a breve un nuovo accordo finanziario con lo Stato". "Come è stato più volte chiarito in sede pubblica, questo obiettivo deve tener conto delle nuove regole in materia di pareggio di bilancio e della correlata esigenza di garantire maggiore stabilità al nostro gettito, superando l'attuale modello del 'riscosso', a favore di un nuovo sistema, retto sul 'maturato'. La fase di approfondimento tecnico in atto tra uffici finanziari dello Stato e della Regione è ormai prossima a concludersi: consentirà di rivedere con la dovuta consapevolezza - assicura l'assessore - l'equilibrio tra compartecipazioni e funzioni acquisite nel tempo dalla Regione". "A questo fronte di intervento - aggiunge Peroni - si affiancherà quello della ridefinizione del contributo regionale al coordinamento della finanza pubblica: contributo che il Patto Padoan-Serracchiani ha già ridotto negli anni di sua vigenza per oltre 800 milioni nel complesso". Non basta. Peroni fa anche notare come in questa fase di costruzione di un nuovo Patto, "la Giunta non ha peraltro omesso di vigilare sulle proprie prerogative finanziarie, tutelandole con successo da ulteriori tagli". Infatti, annuncia, "è di poche settimane fa il risultato ottenuto con il d.l. 50, con il quale il Governo ha sollevato le Regioni autonome dagli oneri originariamente previsti dalla legge di stabilità nazionale per il 2016. In cifre, la nostra Regione - che quel taglio aveva nel frattempo impugnato davanti alla Corte costituzionale - ha portato a casa 70 milioni per il 2017 e altri 120 milioni sul 2018, altrimenti destinati a gravare come nuovo onere sui propri bilanci". "In sostanza - conclude Peroni - vanno riconosciute l'efficacia dell'azione del Governo regionale e la concretezza dei risultati raggiunti sotto il profilo della salute dei conti, nell'esclusivo interesse dei cittadini del Friuli Venezia Giulia". ARC/PPD



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