FONDI UE: BOLZONELLO, OPPORTUNITÀ PER RILANCIO TERRITORIO PORDENONESE

Pordenone, 22 ott - "Dal POR FESR si libereranno energie salutari per il territorio pordenonese e quanto accaduto con le apparecchiature al Santa Maria degli Angeli rappresenta un esempio virtuoso di come i fondi europei possono essere spesi efficacemente nell'Asse dedicato al settore green. Ma anche l'agroalimentare, la filiera del Bianco e la metalmeccanica potranno attingere risorse per rilanciare il Friuli Occidentale".

Lo ha sostenuto il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello intervenendo alla seconda tappa pordenonese del road show, l'iniziativa promossa dall'Autorità di Gestione dei fondi comunitari in cinque zone del Friuli Venezia Giulia per presentare il Programma Operativo Regionale (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia.

Il focus analizzato nel capoluogo del Friuli Occidentale è stato quello dell'efficienza energetica. Questo Asse, come spiegato dall'Autorità di Gestione Lydia Alessio-Vernì, ha l'obiettivo di promuovere la riduzione dei consumi di energia primaria e sostenere l'efficientamento energetico delle strutture di proprietà pubblica. Ciò avviene attraverso interventi di ammodernamento di impianti già esistenti oppure l'implementazione di sistemi di smart building.

L'iniziativa si concentra su tre ambiti specifici relativi a edifici scolastici, edifici sanitari ospedalieri e strutture socio sanitarie residenziali per anziani non autosufficienti. Per il primo ambito il Programma prevede fondi per 27,9 milioni di euro, mentre per il secondo e il terzo il budget complessivo è di 28,9 milioni di euro.

In particolare per quanto riguarda la parte ospedaliera, il piano prevede specificamente gli interventi sugli hub Cattinara e Maggiore di Trieste e Santa Maria degli Angeli di Pordenone. In questi due plessi l'obiettivo è quello di raggiungere un adeguato livello di efficientamento energetico delle centrali tecnologiche, che consista nel prevedere la realizzazione di almeno un impianto di co-generazione in ogni singola centrale.

"A Pordenone - ha ricordato il vicepresidente Bolzonello - abbiamo già sperimentato il vantaggio nel poter utilizzare questi fondi con gli interventi strutturali all'interno del nuovo Ospedale. Gli impianti tecnologici infatti rientrano nella misura dell'efficientamento energetico, per il quale sono destinati circa 9 dei 15 milioni di euro a disposizione per i due hub. C'è poi la linea di finanziamento denominata S3 che si declina in diversi settori. Uno di questi è legato all'agroalimentare, con il polo vitivinicolo del pordenonese di Rauscedo e Casarsa e quello del settore cerealicolo. Quindi il comparto del mobile, che insieme a quello del Bianco è inserito nell'area delle zone svantaggiate, consentendo a chi opera in questa area geografica di ottenere dei benefici che già in parte stanno dando buoni risultati. L'esempio concreto sono i dati di questi giorni sull'export in provincia di Pordenone dai quali si evince come vi siano segnali di ripresa della produzione destinata a Paesi esteri".

Ultimo settore quello della Cultura "che per il pordenonese significa turismo slow nella pedemontana e bassa pianura, dal quale possono giungere spunti interessanti con le tematiche religiose e quelle legate ai borghi antichi". Infine, il vicepresidente ha ricordato che la Regione entro il mese di giugno 2016 sarà pronta per aprire tutte le linee dei bandi.

ARC/Com/LP



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