Formazione: Panariti, 12 corsi per nuovi operatori sociosanitari

Trieste, 22 novembre - Sarà pubblicato sul Bur del 29 novembre il decreto attraverso il quale sarà approvata e finanziata con 1,56 milioni di euro l'attuazione di 12 corsi di formazione per nuovi operatori socio sanitari.

Si tratta, come spiega l'assessore a Formazione e Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, di 12 corsi della durata di 1000 ore destinati a persone disoccupate, 300 delle quali potranno conseguire la qualifica di operatore sociosanitario ed accedere al mercato del lavoro in un settore, quello dei servizi sociosanitari, che in questi anni ha mantenuto un trend positivo per quanto riguarda l'occupazione.

Nello specifico, prosegue Panariti, saranno realizzati 4 corsi a Udine, 2 a Tolmezzo, 2 a Pordenone, 3 a Trieste e 1 a Cervignano.

I corsi, sulla base dei fabbisogni formativi individuati in collaborazione con la direzione regionale Salute, potranno essere realizzati dagli enti accreditati, ovvero da Enaip Fvg per i corsi con sede a Trieste e Cervignano, Indar e Ires Fvg per i corsi a Udine, Fondazione Opera Sacra Famiglia per Pordenone e Cramars per Tolmezzo. A questi enti ci si può già rivolgere per informazioni ed iscrizioni.

La partecipazione ai corsi, sottolinea Panariti, sarà completamente gratuita e sarà anche erogata un'indennità oraria di presenza di 1,5 euro per tutte le ore previste di tirocinio.

Questa ulteriore attività formativa dedicata a formare operatori sociosanitari, evidenzia ancora l'assessore, si affianca al programma di misure compensative già avviato lo scorso anno e che proseguirà fino al 2018 per garantire anche al personale addetto all'assistenza, già occupato ma ancora privo del titolo richiesto, il conseguimento della qualifica di Oss.

L'offerta formativa, anche in questo caso, è assicurata da uno stanziamento di 3,5 milioni di euro per l'intero periodo 2016-18 che sosterranno la realizzazione di oltre 70 corsi (40 già conclusi e oltre 750 Oss già qualificati) con i quali, spiega Panariti, si ritiene di soddisfare tutte le esigenze di qualificazione del personale ancora senza titolo.

Secondo l'assessore, tra l'altro, l'intero programma di formazione degli Oss risponde sia alle esigenze di inserimento lavorativo di nuovo personale sia di stabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici occupati nell'area dei servizi alla persona e, nell'ottica di una formazione permanente e diffusa su tutto il territorio regionale, concorre ad accrescere le competenze e la professionalità degli operatori impiegati nel settore socio sanitario, con un evidente ricaduta sulla qualità dei servizi e dell'assistenza erogati alla popolazione più fragile.

ARC/COM/fc



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