Venerdì, 25 Giugno 2021
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Formazione: Panariti, apprendimento costante strategico per Fvg

Trieste, 21 novembre - "Abbiamo messo la persona al centro delle politiche regionali sulla formazione creando un sistema territorialmente integrato ai servizi per l'orientamento e il lavoro. All'interno di questa strategia è importante che ogni cittadino, per restare al passo con i cambiamenti, disponga di un'ampia gamma di competenze che si evolvono costantemente attraverso un apprendimento che dura tutta la vita professionale".

Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore alla Formazione del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, intervenendo al convegno "Scenari educativi: la Regione per l'apprendimento permanente" realizzato nell'ambito della settimana della formazione professionale istituita dalla Commissione europea.

L'assessore ha anche sottolineato il principio democratico che ispira i processi formativi, quello di dare a tutti la stessa opportunità.

Durante una specifica tavola rotonda sono stati ricordati gli strumenti messi in campo dall'Amministrazione regionale e le relative performance. In particolare è stato illustrato il Piano integrato di politiche per l'occupazione e il lavoro (Pipol) che aggrega fondi europei, nazionali e regionali per un ammontare di 64 milioni di euro finalizzati a una serie di interventi dedicati alla formazione, l'orientamento e l'autoimprenditorialità per il periodo 2014-20.

Ad oggi, Pipol ha registrato il coinvolgimento di quasi 14mila persone che hanno seguito i percorsi formativi: di questi il 68 per cento ha trovato un'occupazione, mentre per quel che riguarda i tirocini, sui 7mila attivati il 65 per cento di questi ha visto una contrattualizzazione del rapporto di lavoro.

Un'altra misura illustrata nel corso del convegno è stata quella dell'Attiva Giovani, destinata a quei soggetti appartenenti ad una determinata fascia d'età (18-29) che risultano inattivi sia sul lato della ricerca del lavoro sia su quello della partecipazione a percorsi formativi. Il loro numero in regione è stato stimato attorno ai 27.300 e di fatto risultano in parte invisibili ai tradizionali servizi per il lavoro. Per questo strumento si è rivelato determinante l'approccio personalizzato, attraverso un tutor, creando un progetto costruito sartorialmente sulla persona.

L'assessore ha infine ribadito che la formazione in Friuli Venezia Giulia dispone di molti strumenti la cui formula di sintesi è l'integrazione, "perché, ad esempio, nella risoluzione di una crisi industriale c'è il lavoro, l'orientamento e la stessa formazione. Tutti ambiti che devono interagire tra loro per favorire le soluzioni ai problemi occupazionali".

"Un sistema - ha concluso l'assessore - la cui gestione deve essere pubblica, come abbiamo scelto nella nostra regione, investendo sui centri per l'impiego e delegando la formazione ad enti non a fini di lucro". ARC/GG/fc
 



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