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Friuli 1976: Fedriga, primo pensiero va a ricordo di chi non c'è più

Trieste, 5 maggio - "Alla vigilia del 6 maggio il primo pensiero va a tutte le famiglie che persero i loro cari in quelle terribili scosse del '76. Quelle ferite non sono rimarginabili. Il secondo pensiero va alla vocazione a ricostruire, all'immagine delle maniche rimboccate da subito per risorgere".

Così il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla vigilia del quarantaduesimo anniversario del terremoto del Friuli.

"Provengono da ciò che seguì il sisma - ha aggiunto il governatore - anche l'identità rafforzata della nostra regione, il consolidamento del suo spirito unitario e della sua specialità, frutto di persone, di tradizioni e di comportamenti prima che di norme. Quella lezione di vita e di storia è ben impressa nelle generazioni, come la mia, che sono venute dopo, perché è divenuta un dna. Domani - ha concluso Fedriga - ricorderemo persone che non ci sono più e momenti tanto dolorosi ma, accanto a essi, quella saga di eroismo quotidiano da cui traiamo forza ancora oggi per la crescita morale, sociale ed economica della comunità regionale". ARC/PPH/ppd
 



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