Friulia: Serracchiani, fuori politica e largo a competenza

Trieste, 27 novembre - "Fuori la politica dalla porta di Friulia e dentro le competenze perché stiamo parlando di uno strumento unico nel panorama nazionale: una società finanziaria che non si limita a gestire fondi regionali ma fa ben altro, ovvero private equity e venture capital a favore del tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia".

Questa la posizione espressa dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, alla celebrazione in occasione dei 50 anni di fondazione della società finanziaria di proprietà della Regione.

Serracchiani ha sottolineato che "Friulia è uno strumento prezioso che ha saputo, in 50 anni, riformularsi e reindirizzarsi cogliendo le sfide del momento. Dobbiamo quindi continuare a supportarlo tenendo conto dei grandi cambiamenti in corso e mantenendo fede ad alcuni paletti fondamentali, come l'indipendenza dalla politica nelle scelte operative".

La presidente ha precisato che la finanziaria regionale "attraverso lo strumento della partecipazione entra nelle società e le accompagna nelle loro politiche industriali, ma ha anche permesso importanti ristrutturazioni aziendali in periodi di crisi".

Serracchiani ha quindi ribadito che "affinché questo strumento funzioni abbiamo bisogno di grandi competenze ma anche di lungimiranza verso le sfide del futuro. Servono attenzione all'internazionalizzazione e alle politiche industriali delle imprese, perché non possiamo sostituirci alle aziende nella loro definizione ma possiamo aiutarle a prepararle al meglio, così da essere maggiormente competitive".

L'incontro ha permesso ai vertici di Friulia di disegnare il quadro delle attività condotte finora, ma soprattutto di illustrare le linee guida che tracceranno il percorso futuro della finanziaria. Il piano strategico 2018-20 punterà infatti a creare una forte holding regionale a supporto della crescita e del consolidamento delle piccole e medie imprese regionali anche in ambiti non coperti dall'offerta dei mercati del private equity e del debito.

Il presidente di Friulia, Pietro del Fabbro, ha spiegato che oggi la finanziaria supporta "le imprese non solo dal punto di vista finanziario, ma anche per gli aspetti gestionali. Finanziamo le loro necessità di crescita, siano esse nuovi mercati da esplorare o nuove linee di produzione da costruire, e spesso mettiamo a loro disposizione le nostre competenze manageriali affiancando gli imprenditori nei momenti più complessi. Per i prossimi anni porteremo avanti il nostro modello di private equity gentile, con partecipazioni di minoranza che ,al termine dell'intervento, ovvero circa 5 anni, restituisca le quote ai soci in quanto riteniamo fondamentale che l'imprenditore mantenga sempre la guida della sua azienda".

Il supporto di Friulia si va infatti sempre più orientando verso l'ambito consulenziale e ai prodotti tradizionali (private equity e finanziamenti per le Pmi) si stanno aggiungendo nuovi servizi e azioni come il money&coaching, i minibond e gli strumenti per il rilancio aziendale.

All'incontro, che si è tenuto all'auditorium di Friulia a Trieste, erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, e il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, nonché alcuni ex presidenti della finanziaria e numerosi rappresentanti delle imprese che hanno avuto Friulia come un partner. ARC/MA/fc



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