FVG-GIAPPONE: SERRACCHIANI RICORDA CADUTI GIAPPONESI GRANDE GUERRA

Trieste, 27 ott - "In memoria, nella pace, con amicizia": con una semplice targa, donata oggi dalla presidente della Regione Debora Serracchiani a Heita Kawakatsu, governatore della prefettura di Shizuoka, che ha particolarmente apprezzato il regalo, il Friuli Venezia Giulia ha voluto ricordare un episodio, semisconosciuto, che in qualche modo lega il Giappone ai nostri territori.

Nel Centenario della Grande Guerra, "la Regione Friuli Venezia Giulia ricorda gli uomini del Cacciatorpediniere Sakaki, della Marina imperiale giapponese, caduti in combattimento nel Mediterraneo", recita infatti la targa offerta al governatore, a ricordo di un tragico fatto di guerra avvenuto nel Basso Jonio l'11 giugno 1917.

Quel giorno il sommergibile U 27, battente la bandiera della Imperial-Regia Marina austroungarica e di stanza a Cattaro, varato un anno prima nell'Arsenale di Pola, danneggiò con un siluro il Cacciatorpediniere nipponico Sakaki (classe Kaba), causando la morte di una sessantina tra ufficiali e marinai, come ha ricostruito il Military Historical Centre di Udine, che collabora con la Regione nel progetto Albo d'Oro.

Il Sakaki faceva parte di una squadra navale giapponese, composta da un incrociatore e 12 cacciatorpediniere di ultima generazione, di base a Corfù e Malta, chiamata da Gran Bretagna e Francia per assicurare il traffico marittimo alleato in particolare sulle rotte tra le coste meridionali francesi e il Mediterraneo Orientale, tra Marsiglia, Taranto e i porti egiziani, pesantemente minacciati dai sottomarini austriaci e tedeschi.

La squadra navale del Sol Levante fu la prima flotta asiatica nella storia che solcava le acque europee per condurvi operazioni militari. Alla fine della Grande Guerra il Sakaki rientrò in Giappone, l'U 27 fu assegnato all'Italia e venne smantellato a Fiume nel 1920.

ARC/RM



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