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Sabato, 22 Giugno 2024
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FVG-SLO: RISULTATI MOLTO POSITIVI DA COMITATO CONGIUNTO

Nova Gorica (SLO), 10 maggio - "Un giudizio assolutamente positivo" è stato espresso dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani sull'esito del Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia - Slovenia che si è riunito oggi anche in sessione plenaria nel Municipio di Nova Gorica.

I lavori si sono conclusi con una dichiarazione congiunta di Serracchiani e del vicepresidente del Governo sloveno e ministro degli Esteri Karl Erjavec in cui è stata ribadita l'intesa sul rafforzamento delle relazioni bilaterali, che dal 7 aprile 2015 possono fare leva sull'attività del ripristinato Comitato congiunto. A distanza di un anno, ha rilevato Serracchiani, i lavori sono progrediti in modo importante in vista dei prossimi impegni di Cooperazione che saranno affrontati con determinazione e consapevoli che i territori limitrofi possono diventare più forti.

"Abbiamo fatto passi importanti", ha confermato nella conferenza stampa finale il ministro Erjavec, che ha sottolineato come "i rapporti tra Italia e Slovenia siano molto buoni, con il Friuli Venezia Giulia partner  importantissimo". A proposito delle relazioni con la Regione italiana, il ministro ha auspicato "l'opportunità di aumentare l'interscambio, che oggi ammonta a 760 milioni di euro".

A Nova Gorica Friuli Venezia Giulia e Slovenia hanno dato vita a una giornata fitta di incontri con le delegazioni che per la Regione contavano sulla squadra degli assessori e per la vicina Repubblica anche sul ministro sloveno per le Relazioni con la Comunità nazionale autoctona nei Paesi limitrofi e con gli sloveni all'estero Gorazd Zmavc.

È stata condivisa l'idea dell'Europa come casa comune in cui trovare la soluzione ai problemi. "Siamo d'accordo che per i migranti - ha detto Erjavec - bisogna agire in modo coordinato e solidale". Le cornici europee, tuttavia, sono anche il contesto in cui può essere alimentato un salto di qualità nello sviluppo della collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, con le macroregioni Adriatico-Ionica e Alpina.

I due presidenti hanno manifestato accordo sulle opportunità offerte dal Programma Interreg V A Italia - Slovenia, sugli ampi margini di sviluppo della cooperazione in Agricoltura, sulla contrarietà al progetto del rigassificatore di Zaule e sulla necessità di intervenire sui collegamenti via ferro, sulla quale in particolare ha insistito la presidente del Friuli Venezia Giulia, nella consapevolezza che per la mobilità e per un'economia più forte occorrano adeguate infrastrutture, a partire da quelle ferroviarie.

Tra i punti centrali evidenziati nell'incontro con i giornalisti anche l'impegno sull'Ambiente con l'intervento per la depurazione delle acque dell'Isonzo. Resta cruciale il tema della promozione delle Minoranze a proposito del quale in Friuli Venezia Giulia Erjavec ha riconosciuto che "si sono fatti decisi passi avanti".

ARC/PPH/EP
 



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