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Giornata Memoria: Gibelli, ricordare passato per affrontare futuro

Pordenone, 21 gen - "La Shoah è una parte della nostra storia, sicuramente una delle peggiori, deve essere conosciuta e ricordata proprio per la sua drammaticità. È questo lo scopo della Giornata della Memoria: costringere al confronto con fatti orrendi che vorremmo dimenticare per essere sicuri che non possano mai essere negati, minimizzati o ripetuti". È questo il messaggio lanciato dall'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli a Pordenone durante la presentazione del calendario degli eventi in programma a Pordenone nell'ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria 2022, tra cui il concerto "La memoria sulla sabbia" con il Nefesh trio&Anton Dressler a cura della Regione e della Camera di commercio di Pordenone e Udine, che si terrà venerdì 28 gennaio alle ore 18 al Teatro Verdi. Intervenendo assieme al sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e al vicepresidente della Camera di commercio Pordenone Udine Michelangelo Agrusti, Gibelli ha rimarcato l'importanza di "non limitarsi a celebrare le vittime della Shoah ma di rendere, attraverso eventi culturali come quelli pordenonesi, la Giornata della Memoria anche un'occasione per comprendere la storia del popolo ebraico e favorire il dialogo tra le diverse comunità. La conoscenza e la cultura sono infatti gli strumenti migliori per combattere virus come il razzismo e l'antisemitismo". L'evento ha fornito l'occasione a Gibelli per toccare anche il tema della cosiddetta "cancel culture", da alcuni anni al centro di un acceso dibattito soprattutto nel mondo anglosassone. "Si tratta di una nuova forma di barbarie che deve essere combattuta prima che sia troppo tardi, perché rischia di dare vita a un pericoloso processo di revisionismo - ha spiegato Gibelli -. La 'cancel culture' vuole cancellare la storia e le persone che ne sono state protagoniste sulla base di metri di giudizio attuali che nulla hanno a che vedere con le epoche e il contesto storico nel quale i fatti si sono verificati. Dobbiamo negare il cancellazionismo; si tratta di una battaglia culturale importantissima, forse la più importante. Preservare ciò che è stato consente di evitare che si riproponga il peggio e di utilizzare quanto di buono è stato fatto per fare ancora meglio in futuro". Tra i numerosi appuntamenti organizzati a Pordenone dal Comune con il supporto della Regione e di numerose realtà locali rientrano la posa delle pietre d'inciampo per ricordare le vittime pordenonesi dell'Olocausto e la cerimonia ufficiale al Monumento del Deportato, che si terranno lunedì 24 gennaio. Lo stesso giorno alle 10.30 all'Auditorium in via Roma è prevista la presentazione del progetto Audiolibri realizzato dall'Aned Pordenone con le letture da "La storia di Savina" e immagini da FKL Frau Konzerntration Lager e alle 20.30 all'ex Convento di San Francesco (con ingresso gratuito), l'Associazione Filarmonica Città di Pordenone proporrà il recital musicale "Il bambino con il pigiama a righe". Venerdì 28 gennaio si terrà un incontro online con gli studenti delle scuole secondarie di primo grado per spiegare loro come si costruisce uno spettacolo di parole e musica partendo da un romanzo. Alle ore 18, al teatro Verdi, si svolgerà quindi il concerto "La memoria sulla sabbia" con l'esibizione del Nefesh trio&Anton Dressler. Cinemazero curerà invece la proiezione di film e documentari sul Giorno della Memoria commentati da esperti e storici per le classi quarte e quinte delle scuole primarie e di tutte le classi delle secondarie di primo e secondo grado. Venerdì 4 febbraio alle 20.30 all'auditorium Concordia, la Compagnia teatrale dell'associazione "Il vello d'oro" porterà sul palco la storia vera di Savina Rupel deportata a Ravensbruck. Tra gennaio e marzo saranno inoltre organizzati per gli studenti viaggi d'istruzione a Trieste alla Risiera di San Saba e visite guidate ai siti più significativi per la deportazione pordenonese, oltre a visite virtuali ai memoriali dei campi di Auschwitz e Birkenau. ARC/MA/al


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