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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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Giornata vittime civili guerra: Callari, ricordo del '43 alimenti pace

Monfalcone, 1 feb - "Possiamo creare una società più libera, più giusta, più democratica e impegnata a perseguire la pace solo tenendo ben presente il ricordo degli eventi bellici e del 1943 in particolare, anno orribile in cui le bombe causarono la stragrande parte dei morti della Seconda guerra mondiale tra la popolazione civile". È quanto ha affermato l'assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, intervenuto in via Fratelli Rosselli a Monfalcone alla celebrazione della Giornata delle vittime civili di guerra promossa dal locale Comune in collaborazione con l'Associazione nazionale vittime civili di guerra onlus (Anvcg). Callari ha condiviso il rammarico sull'assenza dalla cerimonia degli studenti delle scuole espresso dal sindaco Anna Maria Cisint, perché, ha rilevato l'assessore, "queste sono occasioni in cui promuoviamo la cultura della pace e il dettato della Costituzione". La riflessione di Callari si è rivolta quindi agli 8 milioni di morti russi, vittime civili del Secondo conflitto mondiale. "Fu un prezzo altissimo pagato da quel popolo per la guerra voluta da un altro - ha rilevato l'assessore -, ma ora la guerra l'hanno voluta loro. L'appello è perciò: basta, fermatevi, ricordatevi dei vostri morti, perché avanti di questo passo il numero delle vittime aumenterà e alla fine nessuno avrà vinto, quando dovremo contare le vite perdute di bambini, donne e di tutti gli uomini investiti da questa spaventosa catastrofe umanitaria". Il sindaco Cisint ha rievocato i numeri delle vittime civili nei principali conflitti degli ultimi decenni. La popolazione di Monfalcone ha un antidoto all'indifferenza, secondo il sindaco, se solo ripensa ai bombardamenti che investirono in particolare i suoi cantieri ottant'anni fa e le cui conseguenze sono rimaste radicate in molte memorie familiari. Anche secondo il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi se ci immedesimiamo in una famiglia colpita da un lutto capiamo quali sono i segni indelebili lasciati dalla guerra. Alla manifestazione di Monfalcone, con il solenne Alzabandiera e la presenza del Gonfalone della città, ha preso la parola anche il presidente provinciale dell'Anvcg Luciano Negri che ha ricordato, tra le attività del sodalizio, l'informazione nelle scuole per far riconoscere ai ragazzi i pericolosi residuati bellici che ancora si trovano sul Carso. ARC/PPH/ma

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