Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Giorno Memoria: Bini, ricordo è esercizio quotidiano delle coscienze

Udine, 27 gen - "La vera memoria sta nell'esercizio quotidiano delle coscienze a riconoscere le minacce ai valori di eguaglianza e giustizia, quei valori su cui oggi si regge la pace per la nostra comunità. Il sacrificio consumato nei campi di sterminio nazisti non va mai dimenticato". Queste le parole pronunciate dall'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, a margine della celebrazione promossa dalla Questura di Udine, in collaborazione con l'Associazione nazionale Polizia di Stato, nella ricorrenza del Giorno della Memoria. La mattinata si è aperta con la Messa celebrata nel Tempio Ossario per commemorare i dieci uomini appartenenti all'allora Corpo delle Guardie di Polizia deportati nei campi di sterminio nazisti, di cui solo uno rientrò in Italia. Mutuando le parole di Liliana Segre, il cappellano della Polizia don Olivo Bottos ha richiamato il valore della memoria come vaccino contro la superficialità e il pregiudizio. "Nella memoria - ha detto - gli assenti diventano presenti, il loro silenzio parla e colma anche il vuoto che, inevitabilmente col passare degli anni, lasciano i tanti testimoni di quel tempo che aprirono i cancelli dell'orrore". Il questore di Udine, Manuela De Bernardin, dopo aver ricordato i dieci poliziotti arrestati nell'estate del 1944 e deportati nei campi di concentramento, ha richiamato il sacrificio di milioni di vittime e i principi di legalità e unità incardinati nella Costituzione, con il cui ausilio è possibile affrontare anche lo stravolgimento che la pandemia ha imposto all'attuale momento storico. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona d'alloro presso il cippo posto nel cortile della Questura di Udine. ARC/SSA/al


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