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Domenica, 16 Giugno 2024
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Giorno Memoria: Roberti, Callari, Zilli e Zannier a cerimonie in Fvg

Trieste, 27 gen - Diverse le cerimonie che si sono svolte in Friuli Venezia Giulia in occasione del Giorno della Memoria che hanno visto la partecipazione di alcuni rappresentanti della Giunta regionale. A Trieste l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha dapprima nella Casa circondariale deposto una corona alla lapide a ricordo della prigionia del prefetto Palatucci, poi ha partecipato alla marcia silenziosa fino alla stazione ferroviaria a memoria dei convogli che condussero i deportati in Germania. Infine, lo stesso Roberti, assieme al governatore Fedriga, ha preso parte alla cerimonia nella Risiera di San Sabba presenziando infine all'inaugurazione della mostra "Rammentare le vittime, ammonire i viventi. La Risiera di San Sabba a Trieste negli scatti di Marino Ierman". Di una delle pagine più cupe della storia dell'umanità ha parlato Roberti, il quale ha poi detto che "la memoria si rafforza oggi con le iniziative proposte dalla Regione, ma non si esaurisce al tramonto. Ogni giorno - ha continuato - nel mondo si registrano crimini, violenze, guerre e repressioni che rappresentano un passo indietro che rischia di portarci all'oblio della Shoah. Non possiamo permetterci neanche di sottovalutare i negazionismi o quelle discriminazioni, anche sottili, figlie della radice maligna dell'Olocausto". A Gorizia e Monfalcone l'assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari ha rappresentato la Regione in due cerimonie: nella Città dei cantieri a quella che si è tenuta all'interno del Cimitero presso il Cippo dei deportati, a Gorizia in piazza Martiri della libertà davanti al Monumento dedicato ai deportati in Germania. Nei suoi interventi l'assessore ha sottolineato come per le istituzioni la partecipazione in queste occasioni sia un obbligo, "perché non si può non rispondere positivamente all'appello di Liliana Segre quando ci mette di fronte al pericolo dell'oblio. Non possiamo consentire che, anno dopo anno, l'oblio nasconda tutto. Infatti, anche quando non ci sarà alcun sopravvissuto con i numeri dell'infamia tatuati sulla pelle noi dovremo sempre ricordare quell'immane tragedia". A Udine l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha prima presenziato al Tempio Ossario per la Messa dedicata al Giorno della Memoria, poi ha partecipato alla deposizione della corona in Questura e infine in viale Vittoria presso il Monumento che ricorda i deportati. "Giornate come quella di oggi - ha detto Zilli - devono servire a tutti noi, ma in particolare ai giovani, per riflettere su quello che è avvenuto in quei terribili giorni dell'Olocausto, ma anche su tutto ciò che sta accadendo in un conflitto, come quello ucraino, alle porte di casa nostra". L'assessore ha poi aggiunto che le testimonianze di quanti hanno vissuto quel tremendo orrore "devono servire per evocare soprattutto nei ragazzi quello spirito di solidarietà e di comunità che li guiderà con gli anni nelle scelte quotidiane, affinché siano i protagonisti di un futuro consapevole". Infine a Pordenone l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha iniziato la giornata con la deposizione di una corona al Monumento del deportato e poi di un'altra nei pressi della targa commemorativa nella sede dell'ex Provincia, per concluderla nella sala consiliare dello stesso palazzo, dove si è tenuta la cerimonia di consegna delle medaglie d'oro. Sulla necessità di sfuggire dalla retorica ha parlato a margine delle cerimonie l'assessore, aggiungendo come il terribile dramma dalla Shoah rappresenti una forma di male assoluto che non debba più ripetersi. "Per questo - ha concluso - cerchiamo nel silenzio della riflessione la forza per tenere sempre vivo il ricordo di una delle pagine più buie dell'umanità". ARC/GG/al

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