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Sabato, 2 Luglio 2022
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Giorno Ricordo: Roberti, mai oblio foibe ed esodo grazie anche ad arti

Ruolo fondamentale giornalismo per isolare ignoranti e vigliacchi Trieste, 10 feb - "Forse le ferite delle foibe e dell'esodo diventeranno un giorno cicatrici, ma dovranno rimanere sempre visibili, evidenti, patenti. Se la storia su questo ha scritto pagine definitive, il giornalismo da un lato e l'arte, la letteratura e la musica dall'altro hanno il compito di contribuire a scongiurare il male supremo dell'oblio e di perpetuare, con diverse voci e forme e da diverse prospettive, il ricordo vivo di chi ha sofferto violenze orribili per la propria Nazione e la propria Patria".

È il pensiero dell'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti intervenuto alla seconda parte delle commemorazioni triestine del Giorno del Ricordo promosse dal Comune.

"Gli ignobili oltraggi al post del Tg2 che annunciava lo speciale sulle Foibe - ha aggiunto Roberti - dimostra che la guardia deve restare sempre alta e che la cultura deve restare viva e feconda per isolare gli ignoranti e i vigliacchi che si nascondono dietro a una tastiera".

Nel programma serale del 10 febbraio al teatro Rossetti hanno trovato spazio il dialogo tra il giornalista Fausto Biloslavo e il filosofo Stefano Zecchi, autore della graphic novel "Una vita per Pola", il gruppo vocale Le Sandrine dirette dalla maestra Alessandra Esposito e la produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia "Ricordare, portare al cuore".

"Il Giorno del Ricordo scatena emozioni fortissime - ha detto Roberti - rispetto alle quali le nude parole della storia non sono sufficienti: ecco il bisogno di scrivere testi e di affidarsi alle note musicali e al teatro per esprimere dolori profondissimi e memorie che oggi hanno trovato casa al Politeama". ARC/PPH/gg



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