Giovani: Fvg da fondi strutturali contrasto a povertà e disoccupazione

Interventi di Rosolen, Zannier e Zilli a Stati Generali famiglia

Udine, 24 set - I Fondi strutturali europei e la futura Programmazione europea '21-'27 sono gli assi su cui il Friuli Venezia Giulia intende incardinare le proprie politiche a sostegno dei giovani e della famiglia.

È quanto emerso oggi nel corso del terzo appuntamento degli Stati Generali della famiglia, dal titolo "Povertà ed esclusione sociale. Generare futuro a partire dai giovani" che si è svolto in videoconferenza con la partecipazione degli assessori regionali al Lavoro e famiglia, Alessia Rosolen, alle Finanze, Barbara Zilli, e alle Risorse agroalimentari e montagna, Stefano Zannier.

L'incontro è una delle tappe del percorso partecipativo che mira alla definizione della nuova legge regionale sulla Famiglia, definita da Rosolen come "una norma organica, trasversale e multidisciplinare con un traguardo che va oltre questa legislatura".

La Regione ha quindi voluto raccogliere le istanze di associazioni di categoria, enti di formazione, organizzazioni sindacali e terzo settore per discutere di orientamenti e buone prassi per mitigare l'impatto della crisi sui giovani.

Per Zilli "è imprescindibile un confronto con i nostri giovani per inserire nella nuova Programmazione europea le migliori pratiche avviate finora da giovani lavoratori e amministratori locali per costruire strumenti che abbiano un'efficacia di medio-lungo termine, con un orizzonte che comprenda almeno i prossimi 10-20 anni del futuro della nostra regione".

Alcune iniziative per il rilancio dell'occupazione giovanile, della nuova imprenditoria e al contempo del ripopolamento della montagna sono già state avviate con risorse regionali, come ha ricordato l'assessore Zannier, richiamando il bando regionale per l'avvio di imprese promosse da giovani agricoltori nell'area montana. "Su questa misura - ha evidenziato Zannier - abbiamo ricevuto un volume di domande pari a 16 milioni di euro che la Regione sarà in grado di soddisfare totalmente entro la fine dell'anno. La nostra scommessa é stata quella lasciare ai giovani la scelta degli interventi da realizzare, decisione che é stata ripagata da progetti innovativi di qualità".

In questo quadro si inserisce anche l'impegno della Giunta regionale nelle politiche per la conciliazione lavoro-famiglia, tema strettamente connesso all'abbattimento di alcuni degli ostacoli che maggiormente influiscono sull'occupazione giovanile. "L'ingresso tardivo nel mondo del lavoro, i problemi relativi alla qualità del lavoro, il gender gap hanno origine nel complesso momento in cui la persona si costruisce una famiglia - ha spiegato Rosolen -. E' questa, ad esempio, la fase in cui si fa più difficile il reinserimento nel mondo del lavoro delle donne che hanno avuto figli; è su questo aspetto che abbiamo l'obbligo di creare strumenti in grado di avere un'incidenza anche su fenomeni gravi che caratterizzano la nostra società, quali la denatalità e l'esclusione sociale".

A supporto delle azioni di contrasto alla crisi, la Regione intende inserirsi nella nuova programmazione europea con delle priorità di intervento che terranno conto di alcuni vincoli di concentrazione tematica imposti dal Fondo sociale europeo Plus. In particolare, il 15 per cento delle risorse sarà destinato all'occupazione giovanile, il 5 per cento alla povertà infantile, il 25 per cento all'inclusione sociale e il 2 per cento a indigenti e deprivazione materiale. ARC/SSA/al



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