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Giro d'Italia: vetta Lussari è doppia scommessa vinta con Cainero



Tarvisio, 24 mar - La tappa sul Lussari è stata una doppia scommessa vinta insieme a Cainero, per trovare le risorse mancanti con le quali sistemare la viabilità e soprattutto per convincere Vegni che arrivare in vetta in uno dei luoghi simbolo del Friuli non era una follia. Questo colpo di genio permetterà alla nostra regione, ancora una volta, di farsi conoscere nel mondo.

Sono questi, in sintesi, i concetti espressi dal vicegovernatore della Regione e dall'assessore alle Attività produttive dal palco del palasport di Tarvisio dove questa sera è stata presentata al pubblico la 20. tappa della 106. edizione del Giro d'Italia che si concluderà in vetta al monte Lussari

Il vicegovernatore, nel suo intervento, ha ripercorso le varie fasi della scommessa che Cainero, insieme alla Regione, ha voluto giocare per dare ancora una volta una grande visibilità al Friuli Venezia Giulia. Un'avventura iniziata a pochi passi dal santuario, dove il "patron" - in compagnia della sua immancabile cartellina - ha illustrato all'esponente dell'Esecutivo regionale ciò che si sarebbe dovuto fare per portare i ciclisti in cima alla vetta. A quella che sembrava un'ipotesi azzardata da un visionario, hanno fatto seguito fatti concreti, trovando in prima battuta le risorse mancati - pari a 3 milioni di euro - da affiancare agli altri 2 milioni della gestione commissariale per mettere in sicurezza la viabilità che porta in vetta al Lussari.

La seconda scommessa più grande - ha ricordato il vicegovernatore - è stata quella di convincere il direttore del Giro Mario Vegni sulla bontà di questo tracciato. Scommessa diventata realtà con il via libero dell'organizzazione, grazie alla grande forza e capacità che sono sempre appartenute a Cainero e che erano capaci di avvolgere chi gli era al fianco. Infine il rappresentante della Giunta ha ricordato anche il grande lavoro compiuto dalla Protezione civile, impegnata anch'essa nelle opere per la sistemazione della viabilità e per l'instancabile impegno nel garantire la sicurezza e la parte logistica in ogni edizione del Giro che si è svolta in Friuli Venezia Giulia.

Dal canto suo l'assessore regionale alle Attività produttive ha ricordato che le manifestazioni sportive come il giro d'Italia contribuiscono in modo importante a far conoscere il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo e quindi ad attrarre turisti nel territorio. E la 20. tappa sarà una di quella da "cartolina" per la regione, con il colpo d'occhio di una delle vette più rappresentative del territorio che entrerà nelle case di milioni di telespettatori. L'esponente dell'Esecutivo regionale ha poi ricordato come Tarvisio nella stagione invernale che si è appena conclusa ha messo a segno un più 35 per cento di presenze sugli impianti sciistici: risultato dovuto alla capacità di Regione, amministratori e imprenditori locali, di fare sistema e investire nella qualità dell'offerta turistica. ARC/AL/gg



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