Martedì, 16 Luglio 2024
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GO!2025: Zilli, armonizzare regole transfrontaliere per semplificare

L'assessore a Bruxelles per la Settimana delle città e delle regioni Bruxelles, 10 ott - "C'è la necessità di poter disporre di una nuova normativa transfrontaliera che armonizzi le diverse legislazioni e semplifichi l'organizzazione e la gestione di GO!2025, dando dignità agli sforzi, anche economici, fatti finora per questo progetto: 90 milioni tra risorse regionali e statali. Inoltre, prendendo spunto da quanto fatto in sede regionale per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, attraverso la convocazione di un tavolo che riunisca gli attori economici e istituzionali del territorio, potrebbe essere la via più rapida e concreta per arrivare a una soluzione". Lo ha detto oggi a Bruxelles l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli intervenendo, assieme al ministro sloveno per la coesione e lo sviluppo regionale Aleksander Jevšek, al workshop 'Una capitale europea della cultura transfrontaliera: nuove sfide per la politica di coesione' nell'ambito della Settimana europea delle città e delle regioni' programmato nell'ambito della 21esima edizione della Settimana europea delle città e delle regioni. Come ha spiegato l'esponente della Giunta regionale, la collaborazione transfrontaliera tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia nell'ambito della programmazione europea ha conseguito ottimi risultati, in particolare in relazione alla capacità di spesa dei fondi europei. Su questa scia il progetto di GO!2025 rappresenta un evidente modello della capacità di collaborazione che si è consolidata nel corso degli anni. E proprio in preparazione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, che oggi a Bruxelles è stata trattata la necessità d'individuare un percorso finalizzato alla semplificazione amministrativa, per fare in modo che su questo specifico progetto si possa derogare alla competenza del singolo Stato adottando un meccanismo che applichi per certi procedimenti lo stesso regime normativo. "Un passaggio importante - lo ha definito l'assessore - sul quale però il Consiglio europeo a un primo esame non si è espresso in maniera positiva, ma confidiamo, di trovare una soluzione come è stato fatto in altri settori". Anche perché la Capitale della Cultura, come ha sottolineato Zilli, rappresenta un'opportunità per disporre di uno strumento che consenta ai territori di confine di poter più agevolmente cooperare "senza le barriere burocratiche, in molti casi obsolete e improduttive, che oggi ci troviamo ad affrontare". Zilli infine ha ricordato il tavolo costituito dalla Regione dedicato all'organizzazione di GO!2025 a cui partecipano i soggetti culturali, economici e istituzionali del territorio per affrontare le questioni cercando di risolvere i problemi gestibili a livello locale. "Un modello - ha detto - riproponibile anche sul piano d'azione di GO!2025, perchè consentirebbe di essere più concreti ed efficaci per condividere proposte e soluzioni". ARC/GG/ma

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