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GRANDE GUERRA: PANARITI, SCUOLA SPAZIO DISCUSSIONE E CITTADINANZA

Udine, 5 settembre - Il punto sulle iniziative svoltesi finora nell'ambito del mondo scolastico del Friuli Venezia Giulia nella ricorrenza del Centenario della Grande Guerra è stato fatto dall'assessore regionale all'Istruzione Loredana Panariti, intervenuta al seminario Per i Giovani, Con i Giovani, svoltosi a Udine nella sede della scuola secondaria di primo grado Pacifico Valussi.

Panariti ha ricordato che un numero importante di insegnanti e di allievi ha aderito alle iniziative realizzate dalla Regione, in collaborazione con USR e CRELP nei due anni già trascorsi dall'inizio del programma, per diffondere l'educazione alla pace nell'ambito della scuola. "Si è trattato di un percorso - ha precisato - finalizzato a ragionare sul primo conflitto mondiale per concorrere a introdurre tra i giovani e tra gli educatori riflessioni e approfondimenti, progettando assieme a essi un cammino costellato di analisi e di proposte orientate a formare i giovani alla cultura della pace".

"Gli esiti di quest'azione - ha detto l'assessore - ci hanno confermato che la scuola continua a essere spazio di cittadinanza, democrazia, discussione: costituita da docenti e studenti con i quali le istituzioni devono sempre dialogare". "Il tema del secondo anno del ricordo - ha aggiunto l'assessore - è infatti la cittadinanza attiva dei nostri studenti e studentesse e il rapporto con il territorio". Per aiutarli a scoprire un ruolo partecipe e a essere protagonisti dei percorsi della pace.

Per rafforzare le riflessioni e gli approfondimenti fin qui sviluppati, il 24 ottobre, anniversario dell'approvazione dello Statuto dell'ONU, come ha anticipato Panariti si terrà a Gorizia un incontro riservato agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori della nostra regione. La finalità dell'incontro sarà non tanto quella di tracciare un bilancio aggiornato degli studi compiuti in questi ultimi anni, quanto il tentativo di mettere in evidenza come le vicende di quel conflitto abbiano avuto effetti e conseguenze che meglio appaiono nella loro importanza se osservati da diversi punti di vista e presentati partendo da approcci disciplinari distinti.

L'incontro del 24 ottobre, che per coincidenza non voluta cade anche nell'anniversario di uno dei principali momenti della guerra, che porta un nome differente a seconda di dove viene discusso (la disfatta di Caporetto o la dodicesima battaglia dell'Isonzo), vuole suggerire come quei drammatici cinque anni del secolo scorso abbiano cambiato le sorti dell'Europa in generale e di questo territorio in particolare.

Il filo rosso che lega le vicende dell'intero Centenario, da allora a oggi, si è sviluppato ininterrottamente fino ai giorni nostri ed è ancora presente. Ma, come ha aggiunto l'assessore, ha alternato momenti in cui è stato ben evidente con altri durante i quali è diventato talmente sottile da sfuggire a uno sguardo non attento o fermo su un unico punto di vista.

Nel corso del seminario odierno, guidato da Flavio Lotti, direttore del Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani, gli insegnanti presenti (oltre ottanta) hanno approfondito, suddivisi in gruppi di lavoro, le tematiche della formazione alla pace.

ARC/CM



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