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GUSTI DI FRONTIERA: BOLZONELLO, DEVE DIVENTARE UN FESTIVAL

Gorizia, 26 set - "Gusti di Frontiera deve diventare sempre di più un festival, in modo da affiancare alla festa di popolo anche una riflessione culturale". Lo ha sottolineato il vicepresidente e assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello intervenendo questa mattina a Gorizia nel salotto di Gusti di Frontiera, la manifestazione dedicata alle gastronomie di tutto il mondo, a una tavola rotonda sul tema Dimensioni d'azienda e proiezioni sui mercati internazionali.

In un dibattito coordinato dal giornalista Marco Panara del quotidiano La Repubblica, Bolzonello si è confrontato con alcuni imprenditori del settore: Edi Zobec (Azienda agricola Zobec), Massimo Sentinelli (Biolab) e Sandro Boscaini (Masi Agricola).

Le tavole rotonde promosse nel Salotto del Gusto, allestito in piazza Sant'Antonio, secondo il vicepresidente della Regione vanno nella direzione giusta: indirizzare la manifestazione goriziana verso l'approfondimento culturale sui temi dei cibo e dell'agroalimentare.

"Quella di Gorizia - ha osservato Bolzonello - è una provincia che ha potenzialità straordinarie nel settore agroalimentare, oltre che nel turismo, grazie alla presenza di competenze diffuse. È necessario però sviluppare, accanto all'agricoltura, anche l'agroindustria, vale a dire i processi di trasformazione industriale dei prodotti della terra, in uno sforzo di innovazione da attuare in stretto contatto con i centri di ricerca".

E proprio l'agroalimentare, assieme alla cultura e al turismo, è una delle cinque aree di intervento indicate nella Strategia di specializzazione intelligente (S3) messa a punto dall'Amministrazione regionale, con l'obiettivo di concentrare le risorse dell'Unione Europea nei settori più promettenti per la crescita del Friuli Venezia Giulia.

"Compito di un'Amministrazione regionale - ha detto ancora Bolzonello rispondendo alle domande di Marco Panara sul ruolo della politica - è attuare le scelte strategiche, in un rapporto corretto e diretto con le imprese. Nella Strategia di specializzazione intelligente, abbiamo individuato cinque aree prioritarie di intervento, rispetto alle 24 della Programmazione precedente".

"La Regione - ha aggiunto - deve porsi non come controparte, ma come partner delle imprese, il che comporta prima di tutto un cambio di mentalità. Per esempio, abbiamo scritto la nuova legge Rilancimpresa FVG sul manifatturiero assieme alla imprese stesse, puntando su due leve principali: sburocratizzazione e competitività".

ARC/PF



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