ICT E E-GOVERNMENT: PRIMO OK AL PROGRAMMA TRIENNALE DI SVILUPPO

Trieste, 1 ottobre - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via preliminare, su proposta dell'assessore ai Sistemi informativi Paolo Panontin, di concerto con l'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca e l'assessore alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro, il Programma triennale per lo sviluppo dell'Information and communication technology (ICT), dell'E-government e delle Infrastrutture telematiche per il periodo 2017-2019.

Il Programma triennale, previsto dalle legge regionale 9/2011 che disciplina il Sistema Informativo Integrato Regionale (SIIR), affida all'Amministrazione lo sviluppo, la diffusione e l'utilizzo integrato delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel settore pubblico del Friuli Venezia Giulia. La griglia del documento è composta da obiettivi, scadenze, iniziative e relativi costi di realizzazione e gestione, oltre che dai benefici e dalla pianificazione delle azioni della Regione.

Azioni che vengono articolate in cinque distinte componenti: il Sistema Informativo Regionale (SIAR), il Sistema Informativo Amministrazioni Locali (SIAL), il Sistema Informativo Socio Sanitario Regionale (SISSR), il Piano delle infrastrutture per le telecomunicazioni a banda larga e la Rete Unificata della Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR).

Il punto di arrivo in linea generale è, oltre operare un adeguamento alla normativa nazionale ed europea in materia di ICT, quello di garantire l'allineamento del SIIR con i Piani di azione sviluppati e promossi dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID). Infatti l'AgID nei prossimi anni condizionerà le evoluzioni dei sistemi informativi della Pubblica Amministrazione, centrale e locale, attraverso un insieme di vincoli alla spesa e all'obbligo di adozione di sistemi e infrastrutture nazionali.

A tal riguardo un'altra priorità del Programma è quello di garantire l'evoluzione tecnologica: presidiare lo sviluppo delle tecnologie software, hardware  e infrastrutturali per attuare un percorso che porti a un miglioramento costante del patrimonio di soluzioni nella disponibilità del SIIR.

Sul fronte della Sanità, si mira nel triennio a realizzare un sistema informativo digitale per il cittadino, tramite la messa a disposizione di dati e di altri supporti, garantendo l'accesso alle informazioni del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e alle modalità amministrative per curarsi, riducendo un, a quel punto inutile, ricorso agli uffici. Oltre a ciò, il Programma indica anche la messa a disposizione di una struttura operativa e di una strumentazione tecnologica mirata alla gestione domiciliare del paziente.

Il tutto in linea con il il Patto per la Sanità digitale che evidenzia proprio, fra i punti prioritari, la diffusione di standard e codifiche internazionali per la condivisione del FSE fra le strutture ospedaliere e l'avvio della Telemedicina, la quale comprende anche il teleconsulto e la telediagnosi. In questo ambito è necessaria una puntuale tutela della privacy  e quindi diviene indifferibile l'adozione di misure a protezione dell'identità del paziente e allo stesso tempo l'utilizzazione di canali di comunicazione sicuri dotati di separazione e cifratura dei dati.

L'iter  del documento proseguirà con la trasmissione al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) per l'acquisizione del parere.

ARC/GG/EP
 



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