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IL PERCORSO DELLA SETTIMANA



Sul porto di Trieste la Regione Friuli Venezia Giulia sta facendo un investimento anche di marketing in quanto, ha spiegato la presidente Deborah Serracchiani nel corso dell'Innovation Forum Ita-Usa svoltosi il 29 luglio nel capoluogo giuliano, "può diventare la nostra no tax area perché, oltre a quelle portuali, vi si possono svolgere anche attività logistiche rispetto alle quali è lecito pensare a insediamenti industriali di grande importanza".

Presente e futuro del porto di Trieste è stato quindi tra gli argomenti più trattati da Serracchiani nel corso della settimana numero 30 del 2016, caratterizzata in primis dal forum bilaterale (organizzato dalla Regione con il contributo di Area Science Park) che ha visto confrontarsi realtà istituzionali, imprenditoriali e scientifiche statunitensi e italiane, opportunità costruita attraverso le precedenti visite della Regione a New York, Washington e Boston. Dopo il successo riscontrato, il meeting diventerà un appuntamento annuale dotato di un portale per predisporre progetti comuni con particolare attenzione all'alta formazione del capitale umano ed all'innovazione- ricerca per le piccole e piccolissime aziende regionali.

"Prepareremo un dossier - ha annunciato Serracchiani al termine dell'incontro conclusivo con l'ambasciatore americano in Italia, John Phillips - che invieremo al ministero dello Sviluppo economico affinché il Fvg entri nel gruppo delle regioni che si candida ad attrarre investimenti".

"La ricerca scientifica tecnologica - aveva affermato Serracchiani nel corso di Innovation Forum - è un esempio perfetto dei punti di forza del rapporto tra Italia e Stati Uniti e, in questo contesto, il Fvg, prima regione italiana per imprese che hanno introdotto innovazioni avanzate negli ultimi tre anni e unica definita grande innovatore insieme al Piemonte, ha già fatto molto anche se tante altre opportunità sono da cogliere".

Riscontrato l'interesse americano per il porto di Trieste, Serracchiani ha poco dopo incassato il via libera del consiglio dei Ministri al nuovo assetto della portualità che, per quanto riguarda il Fvg, si tradurrà nella conduzione unica dei porti di Trieste e Monfalcone attraverso una nuova Autorità di sistema del mare Adriatico Orientale nell'ambito della quale, ha successivamente aggiunto la presidente, si punterà a includere anche Porto Nogaro "in quanto abbiamo bisogno di tutte e tre le basi portuali per fronteggiare la concorrenza sempre più agguerrita dei grandi hub del Nord Europa e del Sud Mediterraneo".

Porto di Trieste ancora al centro dell'attenzione con Serracchiani presente all'inaugurazione di una nuova uscita ferroviaria transfrontaliera, il Varco 4, che permetterà allo scalo giuliano di incrementare di oltre il 40 per cento il traffico merci su rotaia. "Dopo 12 anni di attesa - ha commentato - sono bastati solo 3 mesi di lavoro, un costo limitato a 600mila euro e tanta buona volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti per garantire il passaggio da 7.500 a 11.500 convogli all'anno in partenza dal punto franco di Trieste verso l'Europa". A riguardo, già definito l'aumento da uno a 5 dei treni settimanali per Budapest, mentre da settembre ce ne sarà uno pure in direzione di Dunajska Streda in Repubblica Ceca.

Tra gli altri temi seguiti da Serracchiani nel corso della settimana 30/2016, spiccano la richiesta di un supplemento di attenzione da parte del Governo nei confronti del Friuli Venezia Giulia in relazione all'inchiesta della Procura di Trieste su presunte attività di riciclaggio da parte della camorra in regione, ma anche il confronto con i sindacati sulla questione Ferriera di Servola (Ts). A questo proposito, nel quadro degli impegni previsti dall'accordo di programma del gennaio 2014, ha evidenziato la presidente della Regione, avanzano a ritmo spedito gli interventi di risanamento delle acque falda, entro luglio è atteso dall'azienda il Piano di risanamento acustico ed è di imminente definizione l'accordo con Invitalia sugli interventi di riconversione produttiva.

Affrontando l'attualità nazionale ed internazionale, Serracchiani ha riaffermato "la voglia di conoscere la verità" su quanto accaduto al giovane ricercatore friulano Giulio Regeni in Egitto, mentre, soffermandosi sull'assassinio di padre Hamel a Rouen in Francia, non ha usato mezzi termini per definire "una belva" chi uccide un sacerdote "che è uomo di fede e di pace".

Infine, senza per questo trascurare un saluto alla convention annuale dei Friulani nel Mondo ("siete le nostre antenne sul territorio") e l'inaugurazione della nuova sede di Insiel a Udine ("i risparmi che ne deriveranno li investiremo in capitale umano e per l'efficienza di alcuni prodotti"), Serracchiani ha annunciato al consiglio comunale di Latisana che l'ospedale locale verrà rafforzato nei servizi di cui necessita il territorio, negando che la riforma sanitaria preveda la chiusura del punto nascita del nosocomio.

ARC/RED/fc



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