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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Immigrazione:Roberti, sicurezza e rispetto sono fondamenti nuova legge



Trieste, 14 feb - "L'intensa discussione in Consiglio regionale sulla norma approvata oggi ha messo in luce due modi differenti di vedere l'immigrazione: da una parte quello dell'opposizione che pensa di poter accogliere chiunque in Friuli Venezia Giulia e dall'altra quella della maggioranza e della Giunta che vogliono analizzare il fenomeno in modo pragmatico per stabilire chi può essere accolto in piena sicurezza e nel rispetto delle regole, adoperandosi con tutti gli strumenti possibili nei limiti delle competenze regionali per prevenire l'immigrazione irregolare".

È il commento dell'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti all'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge inerente il "Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione".

"Questa legge aiuterà le Forze dell'ordine a gestire e controllare i fenomeni migratori, mitigando gli impatti negativi sul territorio - ha detto Roberti -, perché sposta il baricentro dal tema dei richiedenti asilo e dalla rotta balcanica alla promozione della convivenza civile e del rispetto dei diritti di tutti, che siano cittadini europei o stranieri".

L'assessore ha precisato che "tra i punti cardine della norma c'è l'attenzione alla legalità, perché la convivenza civile si pratica prima di tutto conoscendo e rispettando le regole del Paese nel quale si vive. Un principio alla base della prevenzione e del contrasto alla radicalizzazione in senso ampio, come nel caso dell'imposizione del velo alle donne attraverso minacce o peggio violenza oppure all'attuazione, anche in Friuli Venezia Giulia, di pratiche barbare come la mutilazione genitale femminile. Fenomeni che una società civile e moderna non può tollerare".

"La legge prevede, inoltre, azioni per favorire l'inserimento lavorativo degli immigrati regolari attraverso corsi mirati per dare risposte alle necessità di manodopera delle imprese locali e anche misure per prevenire l'abbandono scolastico, di modo che i ragazzi giunti nel Paese possano completare il ciclo scolastico obbligatorio e possano integrarsi con maggiore facilità - ha proseguito l'assessore -. Non mancano, poi, finanziamenti agli enti locali per attuare gli interventi di controllo e monitoraggio che rientrano nelle loro competenze e attività a supporto della Polizia di frontiera e delle questure sia dal punto di vista tecnologico sia infrastrutturale".

Infine, Roberti ha rimarcato che "l'Amministrazione tiene particolarmente a questa legge perché le precedenti norme non tenevano conto del ruolo delle comunità di stranieri storicamente presenti in Friuli Venezia Giulia, che hanno contribuito alla crescita e alla ricchezza del nostro territorio e che vanno adeguatamente valorizzate e portate come ad esempio di convivenza civile". ARC/MA/al



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