Domenica, 13 Giugno 2021
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IMMIGRAZIONE: TORRENTI, INTEGRAZIONE CON I PRINCÌPI DELLO STATO LAICO

Trieste, 25 novembre - Il fenomeno dei richiedenti asilo conduce a un'importante riflessione sulla presenza degli stranieri in Friuli Venezia Giulia: in particolare su quei centomila cittadini che vivono e lavorano nella nostra regione, ai quali non bisogna imporre delle politiche di assimilazione, ma coinvolgerli nei processi di integrazione, all'interno di quelle che sono le regole e i princìpi dello stato laico per favorire un'armonica convivenza. Questo in considerazione di quello che sarà il futuro prossimo, quando già oggi oltre il 40% dei nati a Udine e Pordenone ha almeno un genitore straniero.

Questo il ragionamento espresso dall'assessore regionale alla Cultura e alla Solidarietà del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti nel corso della tavola rotonda che si è tenuta oggi a Trieste intitolata Etica e politica della migrazione nel nuovo scenario europeo organizzata dal Goethe-Institut. L'incontro ha trovato spunto dalla pubblicazione del libro Migrazione, democrazia diritti umani / Migration, Demokratie, Menschenrechte e ha affrontato le sfide e le prospettive che il tema delle migrazioni rappresenta in Italia e in Germania.

A questo proposito è stato il capo Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione presso il Ministero dell'Interno, Mario Morcone, a ricordare come un atto di coraggio il "ce la faremo" pronunciato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel a fronte dell'accoglienza fornita dalla Germania ai profughi siriani. Nell'ambito di un'Europa che, nonostante i trattati internazionali, non sta adempiendo ai propri doveri. In specialmodo quegli stati dell'Est dai quali in passato, sia per motivi politici che economici, migrarono tante persone poi accolte dall'Occidente.

In questo quadro, come ha spiegato il prefetto Morcone, l'Italia con grande dignità sta facendo la sua parte, salvando vite umane e ospitando i rifugiati e i richiedenti asilo. E proprio l'esperienza del Friuli Venezia Giulia, assieme a quelle di Piemonte, Emilia-Romagna e Puglia, è stata citata dallo stesso Morcone come un buon esempio di accoglienza. Un'accoglienza di tipo diffuso, ha ricordato l'assessore Torrenti, testimoniata dai 90 comuni della regione dove i migranti hanno trovato ospitalità con pochissimi problemi, il più delle volte generati da strumentalizzazioni di tipo politico.

In alcuni casi, come ha spiegato l'assessore, hanno trovato realizzazione progetti attraverso i quali gli stranieri sono stati coinvolti in Lavori di Pubblica Utilità (LPU), rimuovendo quello stato di inattività visto spesso negativamente dalla popolazione locale. Anche Torrenti, infine, ha voluto fare un passaggio sull'Europa, spiegando che la quasi totalità dei diecimila migranti che sono transitati per il Friuli Venezia Giulia in questi ultimi dodici mesi non sono quelli sbarcati sulle coste siciliane, ma si tratta di pakistani e afghani provenienti dai confini con la Slovenia e l'Austria, Paesi che in questo caso stanno scaricando sull'Italia la gestione dell'accoglienza.

ARC/GG/ppd



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