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Imprese: Bini, Cmf Cormons modello di innovazione e sostenibilità

L'assessore in visita all'azienda: esempio virtuoso per manifatturiero Fvg Cormons, 18 lug - "Innovazione continua, attenzione ai settori in maggiore evoluzione, investimenti in tecnologie all'avanguardia e formazione di personale qualificato: sono i punti di forza che hanno fatto della Cmf di Cormons una tra le migliori eccellenze del manifatturiero del Friuli Venezia Giulia riconosciuta a livello internazionale per le sue produzioni nell'ambito delle forgiature. A questo si aggiunge una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e all'utilizzo delle energie rinnovabili, che fa di questa realtà industriale un modello virtuoso per il manifatturiero della nostra regione". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini visitando la Cmf (Costruzioni meccaniche fucine) spa di Cormons, accompagnato dal sindaco Roberto Felcaro e dalla dirigenza. L'azienda - guidata dal fondatore, presidente e amministratore delegato Aldo Casari e dal vicepresidente Massimo Guerra - costituita nel 1991 e operativa dal 1994 produce particolari forgiati delle dimensioni variabili tra i 100 e i 30.000 chilogrammi che trovano applicazione nei settori industriali della meccanica generale, del petrolchimico, dell'idraulico, del navale e dell'energetico. Oltre il 70 per cento della produzione dell'azienda di Cormons finisce oltre i confini, in particolare nei maggiori mercati europei per blasonati clienti. I maggiori mercati di riferimento sono Germania, Austria, Spagna e Olanda. Oltre 150 gli addetti sulle diverse unità produttive di Cormons. Alla visita era presente anche il sindaco di Cormons Roberto Felcaro. La Cmf - come il vertice societario ha raccontato oggi durante il giro tra i reparti aziendali - fa scuola sul fronte dello sviluppo di prodotti innovativi volti a soddisfare precise richieste dei clienti dei più diversi settori: dal navale all'energia eolica, passando per il petrolchimico e l'idraulico. Uno degli ultimi esempi di successo è dato dai "foil" di Luna Rossa: le "ali" che fanno volare la famosissima imbarcazione da competizione sono firmate proprio dall'azienda di Cormons. "Una sorta di miracolo di ingegneria meccanica - ha constatato l'assessore Bini - che è frutto di ricerca, ingegno e competenze. L'eccellenza che la Cmf esprime potrebbe trovare applicazioni anche nel settore navale delle imbarcazioni non da competizione. La Regione - ha rimarcato ancora l'assessore - è vicina e sostiene imprese che con il proprio marchio portano nel mondo oltre che l'eccellenza delle produzioni manifatturiere anche il nome del Friuli Venezia Giulia". E proprio sull'energia rinnovabile - come è stato illustrato durante la visita aziendale - la Cmf ha puntato nell'ultimo periodo attraverso un impianto fotovoltaico che autoproduce l'energia necessaria al fabbisogno degli uffici. Un esempio virtuoso di un'azienda energivora che guarda alla transizione ecologica. "È significativo - ha evidenziato l'assessore - come per rispondere alla crisi energetica degli ultimi due anni l'azienda abbia anche utilizzato impianti all'avanguardia che recuperano più volte l'aria calda nei forni utilizzati nei reparti che operano a oltre 1.500 gradi centigradi. Un sistema che ha consentito l'abbattimento del 30 per cento del consumo di gas combustibile e una decisa riduzione delle emissioni di CO2. Un modello, quello della sostenibilità, che la Regione vuole promuovere e incentivare sempre più, attraverso i diversi bandi messi a disposizione del sistema produttivo e industriale del Friuli Venezia Giulia". ARC/LIS/ma

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